La borsa svizzera chiude in lieve ribasso una seduta trascorsa quasi interamente in territorio positivo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8869,33 punti, giù dello 0,13% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,11% a 10'285,24 punti.

L'attenzione rimane puntata sulle turbolenze nel governo americano: i mercati sembrano avere ormai digerito il brusco licenziamento del ministro degli esteri Rex Tillerson, ma molti ritengono che con il successore Mike Pompeo aumentino le probabilità di una guerra commerciale.

Sul fronte congiunturale i prezzi alla produzione negli Stati Uniti in febbraio sono saliti un po' più del previsto, mentre il giro d'affari del commercio al dettaglio è - a sorpresa - sceso. Non sono quindi scaturiti segnali chiari in grado di fornire indicazioni circa i futuri orientamenti della politica monetaria praticata dalla Federal Reserve.

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