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La borsa svizzera termina la settimana con una seduta trascorsa interamente in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8653,76 punti (-0,20% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,24% a 8548,91 punti.

Gli investitori hanno guardato con apprensione all'aggravarsi della situazione in Iraq, che è giunta inaspettata, e al conseguente aumento del prezzo del petrolio. Il timore è che un rincaro dell'energia possa ostacolare la ripresa mondiale. Anche il calo dell'indice sulla fiducia dei consumatori americani è risultato inatteso.

Il mercato azionario viene comunque ancora descritto come sostanzialmente attraente: la gran parte degli specialisti si aspetta che a breve termine, passata la fase di realizzi di guadagno e la conseguente mini-correzione, i corsi tornino a salire.

Sul fronte interno in evidenza per tutta la giornata è rimasta Transocean (+2,00% a 39,33 franchi), favorita dalla progressione del costo del greggio. Vendite sono state segnalate anche sui titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,29% a 20,94 franchi), Adecco (-0,93% a 74,95 franchi) e Holcim (-1,21% a 81,80 franchi), con l'importante eccezione però di Geberit (+1,74% a 319,30 franchi), che ha approfittato di una raccomandazione di Goldman Sachs.

Nel segmento del lusso Swatch (-0,28% a 528,50 franchi) è apparsa in linea con Richemont (-0,22% a 92,65 franchi).

Chiaramente negativo si è rivelato il comparto finanziario. Le perdite hanno interessato sia i bancari UBS (-1,13% a 17,50 franchi), Credit Suisse (-0,91% a 27,13 franchi) e Julius Bär (-0,40% a 37,76 franchi), che gli assicurativi Swiss Re (-0,38% a 79,35 franchi) e Zurich (-0,34% a 265,50 franchi).

Una certa resistenza è stata mostrata da Nestlé (+0,22% a 69,45 franchi) e Novartis (+0,37% a 80,60 franchi), mentre Roche (-0,97% a 266,30 franchi) non è riuscita a sottrarsi alla corrente generale.

Actelion (+1,73% a 90,95 franchi) si è una volta ancora rivelata fra i valori più dinamici. Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-1,09% a 1446,00 franchi), SGS (-0,14% a 2189,00 franchi), Swisscom (-0,19% a 533,00 franchi) e Syngenta (-0,09% a 335,70 franchi).

SDA-ATS