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La borsa svizzera ha chiuso in ribasso la sua prima seduta settimanale. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8727,09 punti, in flessione dello 0,26% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,22% a 8958,37 punti.

Come sul resto delle piazze europee l'umore degli investitori è stato influenzato dagli attacchi di Parigi, ma in misura minore di quanto si potesse temere. Il tema sarà per qualche tempo dominante, ma gli esperti ricordano in base all'esperienza passata che la reazione agli atti terroristici rimane limitata nel tempo. "Sempre che i fatti di Parigi non diano inizio a una serie di attacchi le conseguenze macroeconomiche dovrebbero essere limitate e di breve durata", afferma un commento di JPMorgan.

L'aumento dell'indice di volatilità testimonia che sul mercato vi è comunque un certo nervosismo. La cautela è peraltro anche dovuta al previsto aumento dei tassi negli Usa, che sembra farsi sempre più vicino.

Sul fronte interno scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Negativi sono rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (-1,56% a 18,89 franchi), Credit Suisse (-0,94% a 23,07 franchi) e Julius Bär (-1,99% a 45,36 franchi): quest'ultimo istituto ha annunciato che aumenterà all'80% la sua partecipazione nella società italiana Kairos. Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,21% a 95,15 franchi) è apparsa più tonica di Zurich (-0,34% a 261,10 franchi).

In ordine sparso hanno terminato i titoli maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,32% a 18,44 franchi), Geberit (+0,67% a 328,20 franchi), Adecco (+0,54% a 65,65 franchi) e LafargeHolcim (-0,46% a 54,50 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,15% a 353,90 franchi) e Richemont (-0,97% a 76,70 franchi) hanno sofferto per i dubbi che stanno interessando attualmente i mercati asiatici.

Syngenta (-0,30% a 363,10 franchi) rischia di essere confrontata con un'ondata di azioni legali negli Usa, stando alla stampa domenicale. Non hanno presentato un andamento unitario i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,14% a 73,60 franchi), Novartis (+0,17% a 87,20 franchi) e Roche (-0,71% a 264,70 franchi).

Completano il quadro dei titoli SMI Actelion (+0,65% a 138,50 franchi), Givaudan (+0,51% a 1776,00 franchi), SGS (+0,48% a 1875,00 franchi), Swisscom (invariata a 507,50 franchi) e Transocean (+1,07% a 14,20 franchi).

Nel mercato allargato ha deluso il semestrale di Sonova (-7,76% a 123,70 franchi). Meyer Burger (-11,06% a 5,63 franchi) ha corretto al ribasso gli obiettivi per l'esercizio in corso, mentre Valartis (-44,22% a 7,00 franchi) è crollata dopo aver annunciato difficoltà di liquidità.

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SDA-ATS