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Seduta interamente in ribasso per la borsa svizzera, che mette fine a una lunga striscia positiva: l'indice principale SMI ha chiuso a 9089,80 punti, in flessione dello 0,26% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,20% a 10'320,78 punti.

Dopo aver raggiunto ieri i massimi dall'agosto 2015 il mercato sta cercando un consolidamento a un livello più basso. "È un sano sviluppo, non si può andare solo in una direzione", ha commentato un operatore.

Una volta ancora il fronte caldo rimane quello politico. Gli investitori sono sul chi vive dopo il licenziamento a sorpresa negli Usa del capo dell'FBI James Comey: un fattore di incertezza che induce alla prudenza. La portata dell'evento sulla presidenza di Donald Trump è ancora tutta da determinare.

Gli ultimi dati congiunturali pubblicati nel pomeriggio negli Stati Uniti hanno avuto uno scarso impatto sul mercato. Vi è però attesa nei confronti dei discorsi che saranno tenuti da diversi esponenti della Federal Reserve: ci si aspetta indicazioni circa i tempi della prossima stretta monetaria.

Sul listino principale elvetico ha pesato in particolare Roche (-1,83% a 267,60 franchi) a causa di uno studio clinico negativo relativo al suo preparato Tecentriq. In rosso è rimasta anche Nestlé (-0,31% a 80,70 franchi) - peraltro reduce dai massimi di sempre - mentre ha virato in positivo con il trascorrere delle ore il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+0,25% a 79,35 franchi).

In ordine sparso si sono presentati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,24% a 24,76 franchi), Adecco (+1,04% a 77,45 franchi), Geberit (-0,52% a 456,80 franchi) e LafargeHolcim (-0,53% a 56,45 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,24% a 410,90 franchi) e Richemont (+0,47% a 85,50 franchi) sono rimaste appaiate.

Nel comparto finanziario l'attenzione era concentrata su Swiss Life (-1,91% a 329,10 franchi), che ha pubblicato i trimestrali. In acque non lontane si è mossa Swiss Re (-0,61% a 90,10 franchi), mentre si è difesa meglio Zurich (+0,32% a 279,40 franchi). Accenti diversi sono stati mostrati dai bancari UBS (+0,59% a 17,05 franchi), Credit Suisse (+0,60% a 15,08 franchi) e Julius Bär (+1,90% a 53,50 franchi).

ChemChina ha fatto sapere di detenere l'82% di Syngenta (+0,21% a 471,10 franchi). Il periodo di offerta supplementare partirà domani e scadrà il 24 maggio. Il quadro dei 20 titoli principali va completato con Givaudan (-0,66% a 1948,00 franchi), Lonza (+0,41% a 196,90 franchi), SGS (+0,22% a 2304,00 franchi) e Swisscom (+0,29% a 455,50 franchi).

Nel mercato allargato la commissione delle offerte pubbliche d'acquisto ha dato il via libera all'acquisizione di Lifewatch (+0,36% a 14,00 franchi) da parte di BioTelemetry. Banque Profil de Gestion (-2,90% a 4,36 franchi) ha informato ieri sera sull'andamento degli affari.

SDA-ATS

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