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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,31%

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2012 - 17:58
(Keystone-ATS)

Chiusura debole per la Borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6125,09 punti (-0,31% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,29% a 5593,99 punti.

Dopo aver avviato la seduta in rialzo il mercato si è mosso a lungo vicino alla parità, stentando a trovare un orientamento preciso. Ha poi virato in negativo nel pomeriggio in seguito alla pubblicazione di due indicatori macroeconomici Usa, quelli relativi agli ordini dei beni durevoli (che in gennaio hanno subito il calo maggiore degli ultimi tre anni) e ai prezzi delle case, scesi in dicembre al livello più basso da quando è iniziata la crisi immobiliare alla metà del 2006.

Questi dati sono stati poi però almeno in parte compensati dalla fiducia dei consumatori americani, salita in febbraio ai massimi da un anno.

In Svizzera oggi mancavano notizie di rilievo concernenti i grandi gruppi. Hanno archiviato la giornata in calo i bancari UBS (-0,55% a 12,68 franchi), Credit Suisse (-0,36% a 24,61 franchi) e Julius Bär (-0,19% a 35,95 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,75% a 53,40 franchi) e Zurich (-0,44% a 226,00 franchi). In ordine sparso hanno terminato i titoli più legati alla congiuntura quali ABB (+0,05% a 18,70 franchi), Adecco (-0,80% a 45,70 franchi) e Holcim (+0,09% a 58,30 franchi).

Qualche effervescenza è stata riscontrata nel segmento del lusso, con Richemont (+1,20% a 54,70 franchi) più tonica di Swatch (+0,69% a 406,80 franchi). A lungo in difficoltà, la sempre volatile Transocean (+1,77% a 48,85 franchi) ha alla fine chiuso bene.

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Georg Fischer (invariata a 410,00 franchi), Gategroup (-1,30% a 30,60 franchi) e PSP (+1,31% a 77,60 franchi). GAM (-0,42% a 11,90 franchi) ha da parte sua comunicato l'intenzione di rilevare la società luganese Arkos Capital. Fra le imprese di discreta capitalizzazione ha sofferto Lonza (-3,26% a 47,44 franchi), penalizzata da un cambiamento di valutazione da parte di Merrill Lynch.

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