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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,36%

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2012 - 17:59
(Keystone-ATS)

Ultima seduta settimanale diversa dal solito per la borsa svizzera: il mercato ha aperto a mezzogiorno, con un forte ritardo dovuto a problemi tecnici, si è mantenuto per due ore in territorio positivo ed è poi virato decisamente verso il basso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5996,34 punti (-0,36% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,30% a 5411,38 punti.

I timori relativi all'Eurozona, che pure sembravano ieri temporaneamente rientrati grazie alla buona asta dei titoli di stato italiani e spagnoli, sono tornati prepotentemente alla ribalta quando sulle piazze si è diffusa la voce di un taglio del rating operato dall'agenzia S&P sulla Francia e sull'Austria, finora entrambe a "tripla A".

Questo ha fatto invertire la rotta a varie piazze, che hanno accolto anche male l'annuncio della sospensione della trattative sulle modalità di ristrutturazione del debito pubblico greco. Nessun sostegno è giunto nemmeno da oltre Atlantico: Wall Street si è mostrata delusa per i risultati di JPMorgan. In ambito congiunturale si segnala poi il deficit commerciale americano, salito in novembre più del previsto.

Sul fronte interno sorvegliata speciale era Novartis (-0,66% a 53,00 franchi), che soprattutto inizialmente è apparsa in chiara perdita dopo l'annuncio della soppressione di quasi 2000 impieghi negli Usa e di un ammortamento straordinario da 900 milioni di dollari. Con il passare delle ore sono poi scivolate all'indietro anche Roche (-0,80% a 162,00 franchi) e Nestlé (-0,47% a 53,20 franchi).

Hanno chiuso nettamente sotto i massimi di giornata i bancari UBS (-0,09% a 11,38 franchi) e Credit Suisse (-0,65% a 21,54 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,41% a 48,80 franchi) e Zurich (-0,64% a 218,70 franchi). In positivo si sono per contro mossi i titoli maggiormente esposti ai cicli economici come Adecco (+1,00% a 43,24 franchi) - grazie anche a una raccomandazione di HSBC - e Holcim (+0,78% a 51,85 franchi), con l'eccezione di ABB (-0,11% a 19,01 franchi).

Nel mercato allargato nuovo balzo di Petroplus (+10,79% a 1,54 franchi), che mercoledì sera ha annunciato un accordo con i creditori. Acquisti ad inizio seduta anche su Charles Vögele (-0,54% a 18,25 franchi): in un'intervista il nuovo presidente della direzione Frank Beeck ha prospettato un rientro in zona utili per l'anno prossimo. Dufry (+1,98% a 95,30 franchi) ha approfittato della notizia di un'espansione degli affari in Russia.

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