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La borsa svizzera chiude la settimana con una seduta in ribasso, la prima dopo quattro rialzi consecutivi. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8812,67 punti, giù dello 0,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,23% a 9976,11 punti.

In vista del lungo fine settimana - lunedì il mercato rimarrà chiuso sia in Svizzera che in molti altri paesi europei per le festività del primo maggio - gli investitori hanno mostrato ritrosia ad assumersi rischi. E approfittando delle ultime positive sedute (ieri l'SMI è salito ai massimi dell'anno) hanno preferito realizzare i guadagni.

Sul fronte congiunturale dagli Usa sono giunti segnali negativi: l'economia americana è cresciuta nel primo trimestre solo dello 0,7%, un dato inferiore alle aspettative e il più debole degli ultimi tre anni. Allo stesso tempo la spesa per il consumo è aumentata solo dello 0,3%, valore più basso dal 2009. Nell'Eurozona sono invece state pubblicate le statistiche sull'inflazione, tornata a salire in aprile: ha raggiunto +1,9%.

Per quanto riguarda i singoli titoli i riflettori sono rimasti per tutta la giornata puntati su UBS (+2,10% a 17,00 franchi), che ha presentato risultati trimestrali superiori alle previsioni. Fra i bancari si è mosso bene anche Julius Bär (+2,17% a 51,85 franchi), mentre ha arrancato Credit Suisse (-0,79% a 15,13 franchi), nel giorno che ha visto l'assemblea degli azionisti sì approvare, ma solo di misura, la controversa politica dei bonus praticata dall'azienda. Non hanno avuto un andamento univoco gli assicurativi Zurich (+0,88% a 275,40 franchi), Swiss Life (invariata a 323,80 franchi) e Swiss Re (-0,23% a 86,60 franchi).

In ordine sparso hanno chiuso pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,04% a 24,36 franchi), Geberit (+0,47% a 453,20 franchi), Adecco (-1,20% a 73,90 franchi) - da oggi senza dividendo - e LafargeHolcim (-0,88% a 56,40 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,40% a 398,30 franchi) si è difesa solo un po' meglio di Richemont (-1,25% a 83,15 franchi).

Hanno frenato il listino Nestlé (-1,03% a 76,65 franchi) e Novartis (-0,46% a 76,55 franchi), mentre ha marciato sul posto il terzo peso massimo difensivo, Roche (invariata a 260,30 franchi). Actelion (-2,96% a 265,60 franchi) dalla settimana prossima non farà più parte dell'SMI. Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-1,24% a 1917,00 franchi), SGS (-0,49% a 2239,00 franchi), Swisscom (-0,48% a 434,00 franchi) e Syngenta (-0,13% a 462,40 franchi).

Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Compagnie Financière Tradition (invariata a 104,80 franchi). EFG (-2,17% a 6,31 franchi) ha fatto sapere che proseguono i deflussi in relazione all'acquisizione di BSI.

SDA-ATS

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