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Inizio di settimana in ribasso per la borsa svizzera, che ha terminato la seduta comunque in recupero rispetto ai minimi di giornata. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8409,07 punti (-0,40% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,23% a 8297,19 punti.

Sul mercato hanno pesato il timore di un aggravarsi della situazione in Ucraina e deludenti dati congiunturali cinesi. I volumi di contrattazione sono risultati inferiori alla media, anche per la mancanza di impulsi dovuta in una certa misura pure alla chiusura per festività delle piazze di Tokyo e Londra. L'incertezza generale è comunque aumentata, come testimoniato dall'indice elvetico di volatilità, salito di quasi il 9%.

Sul fronte interno sorvegliata speciale è rimasta una volta ancora Credit Suisse (-2,32% a 27,40 franchi). Stando alla stampa domenicale in relazione al contenzioso fiscale negli Usa le autorità americane pretendono nomi di clienti e documenti. Si parla anche di multe nell'ordine di miliardi e - nel caso peggiore - di un'incriminazione che potrebbe costituire un pericolo per l'esistenza stessa della banca. Meno negativi sono risultati gli altri bancari UBS (-0,33% a 18,27 franchi) - che domani presenterà i risultati trimestrali - e Julius Bär (-0,73% a 40,98 franchi). Poco mossi si sono mostrati gli assicurativi Swiss Re (+0,07% a 76,50 franchi) e Zurich (+0,12% a 251,80 franchi).

Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (-3,61% a 20,55 franchi) ha sofferto il fatto che da oggi è scambiata senza dividendo: si è così trovata ad arrancare dietro ad Adecco (+0,07% a 72,60 franchi), Geberit (-0,20% a 294,60 franchi) e Holcim (invariata a 78,35 franchi). Vendite sono state segnalate nel segmento del lusso, con Swatch (-0,46% a 541,50 franchi) e Richemont (-0,57% a 87,45 franchi).

Sono solo in parte riusciti a contrastare la tendenza generale i valori difensivi Nestlé (+0,07% a 67,75 franchi), Novartis (+0,13% a 76,95 franchi) e Roche (-0,67% a 253,00 franchi). Fra i titoli più tonici si sono rivelati Swisscom (+0,37% a 536,50 franchi) - favorita da un commento di Vontobel - e la sempre volatile Transocean (+0,91% a 37,90 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,06% a 87,45 franchi), Givaudan (-0,43% a 1380,00 franchi), SGS (+0,05% a 2194,00 franchi) e Syngenta (-0,38% a 338.50 franchi).

Nel mercato allargato Publigroupe (+0,29% a 172,60 franchi) ha annunciato la vendita alla NZZ di una partecipazione di minoranza nella FPH Freie Presse Holding.

SDA-ATS