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La borsa chiude la settimana con una seduta in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8629,02 punti, in flessione dello 0,40% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,30% a 9705,97 punti.

In vista del lungo weekend pasquale - venerdì e lunedì il mercato di Zurigo rimarrà chiuso, analogamente ad altre piazze - gli investitori hanno preferito andare sul sicuro, evitando di assumersi rischi. Sull'umore generale hanno pesato le tensioni geopolitiche, relative in particolare al programma nucleare nordcoreano e alla crisi siriana: l'indice di volatilità è salito del 2% a un nuovo massimo dell'anno.

I volumi di contrattazione sono risultati comunque deboli: uno stato di cose destinato a mutare la settimana prossima, quando è prevista una nuova raffica di trimestrali. Gli operatori sperano in impulsi positivi che possano dare nuova linfa ai corsi. Oggi i dati congiunturali americani relativi alle richieste di disoccupazione e ai prezzi alla produzione hanno suscitato scarso interesse.

Per quanto riguarda i singoli titoli, deboli sono rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (-0,58% a 15,45 franchi), Credit Suisse (-0,89% a 14,40 franchi) e Julius Bär (-0,82% a 9,29 franchi), che hanno reagito non tanto alle cifre diffuse in giornata dai concorrenti americani JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo, quanto alle parole del presidente statunitense Donald Trump, che in un'intervista al Wall Street Journal ha descritto il dollaro come troppo forte. Negativi si sono rivelati pure gli assicurativi Swiss Life (-0,58% a 325,30 franchi), Swiss Re (-0,39% a 89,25 franchi) - che ha stimato a 350 milioni di dollari i danni da sopportare per via del ciclone Debbie in Australia - e Zurich (-0,30% a 266,70 franchi).

Fra i valori maggiormente sensibili alla congiuntura Geberit (-0,16% a 428,60 franchi) si è difesa meglio di ABB (-0,48% a 22,99 franchi), Adecco (-0,48% a 72,30 franchi) e LafargeHolcim (-1,28% a 57,85 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,11% a 371,90 franchi) ha convinto più di Richemont (-0,80% a 80,10 franchi).

Non hanno aiutato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,33% a 76,40 franchi), Novartis (-0,40% a 73,90 franchi) e Roche (-0,43% a 256,70 franchi). Syngenta (+0,33% a 462,20 franchi) ha visto ChemChina prolungare una volta ancora il termine della sua offerta pubblica di acquisto. Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,04% a 284,30 franchi), SGS (+0,09% a 2181,00 franchi) e Swisscom (-0,25% a 436,10 franchi).

Nel mercato allargato ha rimbalzato Barry Callebaut (+2,02% a 1365,00 franchi), dopo le perdite subite ieri in concomitanza con la diffusione dei semestrali. Tornos (+10,69% a 4,35 franchi) ha fatto sapere di aver cominciato bene l'anno. Dinamica è apparsa anche l'azione Von Roll (+17,17% a 1,16 franchi), tornata a valere più di 1 franco.

SDA-ATS

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