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La borsa svizzera archivia il primo trimestre con una seduta in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8658,89 punti, in flessione dello 0,52% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,21% a 9637,82 punti.

Il mercato si è preso una pausa nell'ultimo giorno di un trimestre che si è rivelato assai favorevole. "Era da tempo che non vivevamo un inizio d'anno così buono", ha commentato un operatore. In effetti stando all'indice mondiale MSCI i mercati hanno offerto la migliore partenza dal 2013. Anche l'SMI presenta una performance di tutto rispetto: +5% dal primo gennaio.

Questa evoluzione globale - osserva un analista - è notevole soprattutto se si considera che in tre mesi gli Usa hanno già proceduto a un doppio aumento del tasso direttore. Inoltre l'avvio della presidenza di Donald Trump non è stato esente da problemi. Gli specialisti sono ottimisti anche riguardo alle prossime settimane, considerati i buoni dati congiunturali globali, il petrolio sopra i 50 dollari e il dollaro in via di rafforzamento sul franco.

La seduta odierna è trascorsa in modo tranquillo, tenendo in particolare conto che si trattava della fine di un trimestre. I volumi di contrattazione sono risultati modesti e qua e là si sono notati realizzi di guadagno.

Sorvegliata speciale era Credit Suisse (-1,19% a 14,90 franchi), al centro di operazioni di polizia nelle filiali estere di Londra, Parigi e Amsterdam per sospetto aiuto alla frode fiscale. Meglio orientati si sono rivelati altri bancari come UBS (+0,50% a 16,03 franchi) e Julius Bär (+0,18% a 50 franchi).

Nel comparto assicurativo Zurich (-4,77% a 267,40 franchi) ha arretrato in modo più marcato di Swiss Life (-0,37% a 323,20 franchi) e Swiss Re (-0,06% a 89,95 franchi) poiché da oggi è scambiata senza la cedola del dividendo.

Sotto pressione è rimasta per tutta la giornata Geberit (-1,73% a 431,80 franchi), dopo un cambiamento di raccomandazione di Goldman Sachs. Più convincenti sono apparsi gli altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,26% a 23,43 franchi), Adecco (+0,57% a 71,15 franchi) e LafargeHolcim (+0,34% a 59,20 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,73% a 358,70 franchi) è rimasta meno tonica di Richemont (+1,47% a 79,20 franchi).

Hanno influenzano negativamente il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,58% a 76,85 franchi), penalizzata da un giudizio di Barclays, Novartis (-0,93% a 74,35 franchi) e Roche (-0,81% a 255,80 franchi). Actelion (+1,14% a 282,70 franchi) ha per contro brillando, dopo la riuscita dell'opa da parte di Johnson&Johnson.

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,11% a 1804,00 franchi), SGS (+0,56% a 2137,00 franchi), Swisscom (+0,90% a 462,10 franchi) e Syngenta (+0,32% a 442,10 franchi).

Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari VAT (+0,09% a 109,10 franchi), che in apertura ha toccato un valore record di 112 franchi. In netto calo è risultata Cosmo (-7,19% a 164,00 franchi), dopo che una serie di azionisti ha venduto il 9% del capitale.

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SDA-ATS