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La borsa svizzera chiude la settimana con un altra seduta al ribasso, la quinta consecutiva. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7960,13 punti, in flessione dello 0,54% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,52% a 8266,50 punti.

Il mercato elvetico ha avuto un andamento altalenante, faticando a trovare un orientamento preciso. Secondo gli operatori l'atmosfera era comunque tendenzialmente tranquilla, con volumi di contrattazione inferiori a quelli, elevati, degli scorsi giorni.

Gli investitori si sono mostrati molto prudenti prima della pubblicazione negli Usa della statistica mensile sull'impiego, un indicatore importante per determinare la politica monetaria della Federal Reserve. La crescita dei posti di lavoro si è rivelata inferiore alle stime e Wall Street si è orientata al ribasso, trascinando con sé le piazze europee.

Sul fronte interno la stagione dei bilanci aziendali si è concessa una pausa, perlomeno per quanto riguarda le blue chip. Va segnalato il buon andamento di Credit Suisse (+1,49% a 14,95 franchi), che cercava la risurrezione dopo essere crollata ieri dell'11% in seguito alla delusione per i conti 2015. In evidenza è rimasta a lungo anche Julius Bär (+0,48% a 39,62 franchi), che ha regolato i conti con la giustizia americana pagando una multa di oltre mezzo miliardo di franchi. Meno ispirato è sembrato il terzo bancario, UBS (-0,85% a 15,21 franchi). Hanno ripiegato nel finale gli assicurativi Swiss Re (-2,13% a 89,65 franchi) e Zurich (-0,42% a 213,40 franchi).

In ordine sparso hanno chiuso i titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,40% a 17,60 franchi), Adecco (-0,17% a 59,85 franchi), Geberit (-0,95% a 354,30 franchi) e LafargeHolcim (+1,06% a 39,01 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+4,28% a 356,00 franchi) è apparsa assai più tonica di Richemont (+0,85% a 65,50 franchi). Transocean (+7,97% a 10,57 franchi) ha approfittato della ripresa del prezzo del petrolio.

Hanno pesato sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,41% a 73,35 franchi), Novartis (-0,81% a 73,90 franchi) e Roche (-0,51% a 252,20 franchi). Completano lo scacchiere dei titoli principali Actelion (-0,47% a 128,10 franchi), SGS (+1,64% a 1982,00 franchi), Swisscom (-1,11% a 482,50 franchi) e Syngenta (+0,89% a 398,50 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Ems-Chemie (+5,84% a 453,00 franchi), che ha informato sull'andamento degli affari. Bobst (-0,23% a 43,60 franchi) ha pubblicato il dato relativo al fatturato 2015.

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SDA-ATS