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La borsa svizzera chiude con una seduta al ribasso una settimana che si è rivelata leggermente negativa. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9322,97 punti, giù dello 0,62% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,63% a 9443,12 punti.

Dopo un inizio titubante e una mattinata in progressione il mercato nel pomeriggio ha virato in negativo, influenzato anche dallo scarso ottimismo di Wall Street. Stando agli operatori mancano attualmente gli impulsi in grado di sostenere i corsi.

Negli Usa la vendita di case è scesa inaspettatamente ai minimi degli ultimi sette mesi, mentre l'indice Pmi dell'Eurozona non ha sorpreso: seppure in calo il dato ha mostrato che la crisi greca non ha avuto effetti troppo pesanti sulla fiducia degli operatori economici.

Per quanto riguarda i singoli titoli hanno terminato in ordine sparso i bancari UBS (-0,42% a 21,58 franchi), Credit Suisse (-0,91% a 28,25 franchi) - protagonista ieri di un balzo del 6% - e Julius Bär (+0,28% a 53,65 franchi). Abbastanza staccati fra loro risultano pure gli assicurativi Swiss Re (-0,11% a 87,90 franchi) e Zurich (-0,73% a 300,50 franchi).

Poco ispirati si sono rivelati i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,95% a 19,61 franchi), Adecco (-1,42% a 79,85 franchi), Geberit (-0,90% a 318,30 franchi) e LafargeHolcim (-1,53% a 71,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,15% a 410,40 franchi) si è mossa meglio di Richemont (-0,86% a 80,55 franchi).

Fra i pesi massimi a trainare il listino è rimasta a lungo solo Novartis (-0,25% a 98,65 franchi), poi trascinata dalla corrente generale come Roche (-0,79% a 277,30 franchi) e Nestlé (-0,76% a 72,05 franchi). Transocean (-1,17% a 12,70 franchi) inizialmente ha fatto segnare la performance migliore, poi è pesantemente scivolata all'indietro.

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,21% a 143,90 franchi), Givaudan (-0,34% a 1753,00 franchi), SGS (-0,95% a 1779,00 franchi), Syngenta (+0,27% a 401,70 franchi) e Swisscom (-0,36% a 549,50 franchi).

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Sika (-1,30% a 3351,00 franchi), che è partita bene sulla scia dei buoni semestrali, ma ha poi ripiegato a causa delle incertezze legate al braccio di ferro societario: dall'assemblea generale straordinaria non è uscito nulla di nuovo. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Calida (-5,41% a 38,50 franchi), Starrag (-3,34% a 55,05 franchi), SFS (+1,27% a 67,95 franchi) e CFT (-4,81% a 63,30 franchi).

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SDA-ATS