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Seduta negativa per la borsa svizzera, che ha sofferto per la debolezza del dollaro: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 7861,79 punti, in flessione dello 0,69% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,53% a 8348,21 punti.

Stando agli analisti gli ultimi orientamenti scaturiti dalla Federal Reserve hanno reso insicuri molti investitori. L'istituto ieri ha segnalato che quest'anno anno vi saranno solo due rialzi di tassi e non quattro come previsto in precedenza. Questo ha messo sotto pressione il dollaro, che si è indebolito sia nei confronti dell'euro che rispetto al franco, causando un arretramento dei corsi sui mercati del vecchio continente.

Scarso impatto ha avuto invece la decisione odierna della Banca nazionale svizzera di mantenere perfettamente immutata la sua politica monetaria: la mossa era infatti ampiamente attesa. E poco movimento hanno provocato anche alcuni dati macroeconomici americani ed europei.

Sul fronte interno gli occhi erano puntati su LafargeHolcim (+1,94% a 42,00 franchi), che quale ultima società SMI ha pubblicato i risultati 2015, rivelatisi in linea con le attese. Hanno accelerato nel finale anche anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,64% a 62,90 franchi) e ABB (+1,78% a 18,82 franchi), mentre ha arrancato Geberit (-0,78% a 358,20 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,61% a 344,40 franchi) e Richemont (-0,31% a 63,90 franchi) non hanno avuto un andamento unitario.

La prospettiva di deludenti risultati trimestrali ha messo sotto pressione il comparto bancario in tutta Europa. UBS (+1,08% a 15,95 franchi), è poi riuscita a risalire la china, mentre Credit Suisse (-0,35% a 14,21 franchi) - già fortemente in perdita ieri - e Julius Bär (-0,19% a 42,26 franchi) hanno mancato il rimbalzo. Gli assicurativi Swiss Re (+0,22% a 90,80 franchi) e Zurich (+0,04% a 227,70 franchi) sono rimasti fermi ai blocchi di partenza.

Hanno pesantemente inciso sul listino i difensivi Nestlé (-0,42% a 71,50 franchi), Novartis (-1,46% a 70,85 franchi) e Roche (-2,53% a 238,80 franchi). Transocean (+3,24% a 11,14 franchi) ha pure oggi approfittato della ripresa del prezzo del petrolio.

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-1,35% a 138,50 franchi), Givaudan (-0,21% a 1914,00 franchi), SGS (-0,60% a 1994,00 franchi), Swisscom (+0,77% a 521,00 franchi) e Syngenta (-0,54% a 401,70 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari BKW (-0,52% a 38,35 franchi), MCH Group (-0,48% a 62,60 franchi) e Looser (+6,30% a 48,90 franchi). Alpiq (-4,26% a 67,50 franchi) ha proseguito la sua discesa agli inferi sulla scia del calo dei prezzi dell'elettricità e della necessità di procedere a rettifiche di valore.

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SDA-ATS