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Parola d'ordine prudenza, oggi, in borsa. Come gli altri mercati continentali la piazza di Zurigo ha continuato a seguire il braccio di ferro in corso negli Usa sul bilancio federale e, in attesa dell'inizio della stagione dei trimestrali, ha preferito muoversi con i piedi di piombo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 7828,24 punti (-0,76% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,70% a 7450,45 punti.

Gli investitori guardano con apprensione agli sviluppi oltre Atlantico: una soluzione ai problemi del budget non è in vista, democratici e repubblicani non sembrano pronti a compromessi. Sullo sfondo rimane quindi il pericolo di un'insolvenza del paese: sebbene questo non sia ritenuto lo scenario più probabile la situazione è fonte di insicurezza. Stando agli operatori sta perciò crescendo il nervosismo, come attestano peraltro sia gli indici di volatilità, sia l'andamento di Wall Street, che dopo essere partita debole ha incrementato le perdite.

Con il blocco del lavoro di parte dell'amministrazione statunitense vengono a mancare anche impulsi importanti: oggi ad esempio era in programma la pubblicazione degli ultimi dati sulla bilancia commerciale. L'attenzione si è così concentra su altre realtà economiche - interesse ha suscitato l'inatteso calo degli ordini di fabbrica in agosto in Germania - e soprattutto sulle singole aziende.

In Svizzera i primi dati relativi al terzo trimestre giungeranno giovedì da Givaudan (-2,07% a 1230,00 franchi), che oggi soffre per una nuova valutazione di Paribas. Sull'andamento del mercato elvetico influiscono però principalmente i cali dei valori difensivi, a partire da Novartis (-1,25% a 67,20 franchi) - che ha scontato un cambiamento di raccomandazione di JPMorgan - passando da Nestlé (-0,81% a 61,30 franchi) per arrivare a Roche (-0,88% a 235,70 franchi).

Hanno terminato in rosso i bancari UBS (-0,17% a 18,13 franchi) e Credit Suisse (-0,68% a 27,81 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,13% a 74,70 franchi) e Zurich (-0,09% a 230,40 franchi).

In ordine sparso hanno chiuso le società maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,47% a 20,96 franchi), che ha annunciato la cessione di una sua unità con sede negli Usa, Adecco (+1,09% a 65,00 franchi), Holcim (-0,99% a 65,25 franchi) e Geberit (+0,34% a 239,50 franchi). È arretrato con il trascorrere delle ore il settore del lusso, con Swatch (-0,26% a 578,00 franchi) e Richemont (-1,31% a 90,50 franchi). Swisscom (+0,95% a 433,80 franchi) ha beneficiato di una valutazione di Deutsche Bank.

Nel mercato allargato Ledermann Immobilien a sorpresa ha annunciato un rinvio della sua entrata in borsa, dovuta a quanto sembra a uno scarso interesse degli investitori. In evidenza Georg Fischer (+4,73% a 586,50 franchi), che approfitta di una segnalazione di Credit Suisse, e Cosmo (+4,96% a 63,50 franchi), che ha ottenuto negli Usa il brevetto per un suo prodotto.

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SDA-ATS