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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,78%

ZURIGO - La borsa svizzera ha chiuso la settimana con una seduta al ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6576,02 punti (-0,78% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,66% a 5683,32 punti.
Come le altre piazze europee il mercato elvetico aveva aperto al rialzo, positivamente influenzato dall'ottimo trimestrale reso noto dal gigante tecnologico Intel. A raffreddare gli animi sono poi però giunti i dati di JP Morgan, i primi di una banca Usa: sebbene l'istituto abbia quadruplicato gli utili trimestrali l'attenzione si è concentrata sulle perdite nelle attività retail e carte di credito. Un certo recupero vi è stato dopo le indicazioni sull'inflazione Usa in dicembre ma la partita si è decisa con la fiducia dei consumatori americani, aumentata in modo nettamente inferiore al previsto.
Anche in Svizzera nel frattempo è cominciata la stagione dei risultati d'esercizio: SGS (+1,17% a 1382,00 franchi) è stata oggi la prima blue chip a presentare le sue cifre, risultate in linea con le previsioni degli analisti.
Penalizzati da JP Morgan e forse anche dai piani di Barack Obama per una tassa straordinaria sono stati i bancari UBS (-2,66% a 16,10 franchi) e Credit Suisse (-4,15% a 52,00 franchi), mentre Julius Bär (-0,71% a 37,69 franchi) se l'è cavata meglio. Tutti deboli sono risultati gli assicurativi Swiss Life (-2,03% a 139,90 franchi), Swiss Re (-1,76% a 50,10 franchi) e Zurich (-0,38% a 233,00 franchi).
Per quanto riguarda i titoli ciclici hanno perso terreno nel finale ABB (-0,29% a 20,61 franchi) e Holcim (-0,18% a 81,80 franchi), mentre sul fronte dei difensivi a trainare il listino è rimasta solo Roche (+0,88% a 184,40 franchi), che non ha però potuto compensare le flessioni di Novartis (-1,19% a 54,15 franchi) e Nestlé (-0,47% a 49,12 franchi). Il comparto del lusso ha visto sugli scudi Swatch (+2,64% a 295,90 franchi), ben più tonica di Richemont (-0,79% a 36,48 franchi).
Nel mercato allargato va infine segnalata Inficon (+8,17% a 139,00 franchi), che ieri sera ha rivisto al rialzo le previsioni per il quarto trimestre 2009.

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