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Inizio di settimana in ribasso per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8924,41 punti, in flessione dell'1,01% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,88% a 9156,24 punti.

Il mercato elvetico si è mosso nella scia delle altre piazze europee, interessate dai realizzi di guadagno dopo la recente fase di rialzo: la settimana scorsa l'SMI è infatti avanzato del 3%.

Ha avuto anche un certo influsso il calo dei prezzi delle materie prime. Gli ultimi dati sull'Eurozona si sono per contro rivelati leggermente migliori del previsto, mentre negli Usa le vendite di case esistenti sono risultate inferiori alle attese.

In Svizzera la notizia del giorno ha interessato Transocean (+0,70% a 14,36 franchi), che ha annunciato l'intenzione di abbandonare la borsa di Zurigo e rimanere quotata solo a New York. L'uscita di scena della multinazionale - che dovrebbe avvenire nel primo trimestre 2016 - rende libero un posto nell'SMI. I tre potenziali successori sono attualmente Swiss Life (+0,90% a 246,10 franchi), Galenica (+1,08% a 1590,00 franchi) e Lonza (+0,38% a 159,40 franchi).

Fra i bancari Credit Suisse (-5,66% a 21,51 franchi) ha sofferto l'aumento di capitale in corso ed è apparsa più in difficoltà di UBS (-0,86% a 19,68 franchi) e Julius Bär (-0,58% a 47,68 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (-0,70% a 269,10 franchi) è sembrata ancora meno ispirata di Swiss Re (-0,21% a 96,45 franchi).

Con il segno meno sono rimasti per tutta la giornata i titoli maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-1,20% a 18,98 franchi), Adecco (-0,86% a 69,10 franchi), Geberit (-0,62% a 337,70 franchi) e LafargeHolcim (-0,72% a 54,95 franchi). Quest'ultima società mercoledì informerà sull'andamento degli affari fra luglio e settembre, segnando la fine della stagione dei trimestrali. Le vendite hanno interessato nel segmento del lusso anche Swatch (-2,08% a 361,80 franchi) e Richemont (-1,16% a 77,00 franchi).

Le prese di beneficio hanno particolarmente colpito Syngenta (-2,34% a 366,80 franchi), un valore assai dinamico nelle ultime settimane. Nel settore farmaceutico Novartis (-1,60% a 88,90 franchi) e Roche (-0,84% a 271,70 franchi) hanno preso atto della fusione fra i due colossi Pfizer e Allergan, un'operazione da 160 miliardi di dollari. Si è mosso meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,39% a 75,75 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,57% a 140,90 franchi), Givaudan (-0,60% a 1834,00 franchi), SGS (-1,24% a 1904,00 franchi) e Swisscom (-2,01% a 512,00 franchi).

Nel mercato allargato EFG (-2,17% a 9,93 franchi) ha annunciato un programma di risparmi che comporterà la soppressione di 200 impieghi.

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SDA-ATS