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Seduta negativa per la borsa svizzera, che ha scontato fra l'altro la debolezza di Novartis. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9385,45 punti, in flessione dell'1,02% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,92 a % a 9505,24 punti.

Il mercato, che ieri aveva segnato un nuovo massimo pluriennale sfiorando anche il record di sempre del 2007, ha oggi voluto riprendere il fiato. Un orientamento in linea con le altre piazze europee, che hanno ampliato le perdite dopo l'apertura al ribasso di Wall Street.

Nonostante il chiaro segno meno gli operatori parlano però di un'atmosfera generale sostanzialmente ancora buona, grazie all'allentamento della tensione sul fronte greco. Si osserva peraltro uno spostamento dell'attenzione verso gli Usa. Sul fronte aziendale ancora oggi - ma a borse europee già chiuse - presenteranno i bilanci intermedi Yahoo, Apple e Microsoft. In materia di politica economica un tema sempre più discusso è inoltre quello dei tempi dell'annunciato rialzo dei tassi da parte della Federal reserve.

Sul fronte interno gli occhi sono rimasti per tutta la giornata puntati su Novartis (-2,05% a 100,20 franchi), che nel secondo trimestre ha accusato un calo degli utili e delle vendite, e su Actelion (-2,13% a 142,40 franchi), che ha visto il fatturato aumentare e i risultati rimanere sostanzialmente stabili. In entrambi i casi i dati si sono rivelati almeno leggermente inferiori alle attese e sono perciò scattati i realizzi di guadagno.

Sempre in ambito farmaceutico va segnalata Roche (-1,03% a 278,40 franchi): giovedì presenterà i suoi dati. È scivolato all'indietro nel finale anche un altro peso massimo difensivo, Nestlé (-0,48% a 72,85 franchi). Le ultime cifre sull'export orologiero elvetico hanno solo inizialmente aiutato Richemont (-0,25% a 80,40 franchi) e Swatch (-1,14% a 408,60 franchi).

Hanno perso terreno con il passare delle ore i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (-0,80% a 19,89 franchi), Adecco (-2,74% a 79,90 franchi), Geberit (-0,98% a 323,20 franchi) e LafargeHolcim (-0,68% a 73,40 franchi). Fra i bancari hanno chiuso sotto la linea UBS (-0,69% a 21,49 franchi) e Credit Suisse (-0,40% a 27,33 franchi), mentre ha tenuto Julius Bär (+0,37% a 53,55 franchi). Una certa resistenza alla corrente generale è stata offerta dagli assicurativi Swiss Re (-0,28% a 87,55 franchi) e Zurich (-0,43% a 303,80 franchi).

Sarebbe peccato non completare il quadro delle blue chip dimenticando Givaudan (-0,57% a 1747,00 franchi), SGS (-0,66% a 1793,00 franchi), Swisscom (-0,63% a 554,50 franchi) e Transocean (+1,54% a 13,20 franchi).

Nel mercato allargato spazio ai risultati di Georg Fischer (-1,79% a 630,00 franchi). Also (-0,89% a 55,50 franchi) ha annunciato un'acquisizione in Polonia. Ma il titolo del giorno era Molecular Partners (+8,45% a 35,95 franchi), che ha riferito di un rafforzamento della collaborazione con Allergan e relativo incasso di 35 milioni di dollari.

La borsa ha inoltre fatto sapere che martedì prossimo sarà l'ultimo giorno di contrattazione per Swisslog (-0,74% a 1,34 franchi), che esce dal listino in seguito alla fusione con la tedesca Kuka.

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SDA-ATS