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Torna la cautela alla borsa svizzera, che ha chiuso in ribasso una seduta tutta in negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9289,26 punti, in flessione dell'1,02% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,93% a 9416,38 punti.

Il mercato si era rivelato giù di tono già ieri, subito dopo aver segnato lunedì un massimo pluriennale, e oggi si è confermato dubbioso sull'andamento dell'economia. A fungere da campanello d'allarme sono stati i risultati inferiori alle attese di diverse grandi aziende americane. I listini hanno inoltre raggiunto un livello tale che non si esclude nemmeno più una fase di correzione.

Gli operatori parlano comunque di una giornata tutto sommato tranquilla, con i corsi che hanno oscillato in una fascia non troppo ampia. L'impressione è che molti investitori, dopo i rialzi delle ultime settimane, puntino a fare cassa, realizzando i guadagni.

Sul fronte interno vi è attesa per la giornata di domani, quando è prevista una raffica di cifre provenienti da una decina di imprese di primo piano. Quattro di loro sono di caratura SMI: si tratta di Roche (-1,15% a 275,20 franchi), Credit Suisse (-1,79% a 26,84 franchi), ABB (-1,16% a 19,66 franchi) e - più ispirata - Syngenta (+0,65% a 403,70 franchi).

Hanno chiuso in rosso altri pesi massimi o medi come Nestlé (-0,69% a 72,35 franchi), Novartis (-1,80% a 98,40 franchi), UBS (-1,12% a 21,25 franchi) e LafargeHolcim (-2,11% a 71,85 franchi). Particolarmente negativa è risultata Transocean (-2,73% a 12,84 franchi): gli esperti si attendono ulteriori pressioni sul prezzo del petrolio dopo la revoca delle sanzioni contro l'Iran.

Il movimento all'indietro non ha risparmiato Swiss Re (-0,34% a 87,25 franchi), Zurich (-0,82% a 301,30 franchi), Swatch (-0,69% a 405,80 franchi), SGS (-0,84% a 1778,00 franchi) e Swisscom (-0,36% a 552,50 franchi).

Hanno per contro limitato le perdite Givaudan (-0,29% a 1742,00 franchi) e Richemont (-0,06% a 80,35 franchi). Oltre alla già citata Syngenta si sono sottratte alla tendenza generale solo Adecco (+0,25% a 80,10 franchi), Julius Bär (+0,47% a 53,80 franchi) e Actelion (+0,77% a 143,50 franchi), che ha rimbalzato dopo le perdite di ieri.

Nel mercato allargato in evidenza Temenos (+10,36% a 35,15 franchi), in seguito a ottimi semestrali. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Lonza (-0,22% a 138,00 franchi) e Autoneum (+1,76% a 197,00 franchi). Giù Schindler (-1,60% a 153,50 franchi) dopo che la commissione delle offerte pubbliche d'acquisto (COPA) ha respinto il progetto di introdurre una clausola di "opting-in".

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SDA-ATS