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La borsa svizzera chiude la breve settimana pre-pasquale con una seduta in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7775,58 punti, in flessione dell'1,50% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,40% a 8264,02 punti.

Dopo aver aperto in calo, sulla scia degli impulsi negativi provenienti da Wall Street e dalle piazze asiatiche, il mercato è andato ulteriormente ripiegando. Hanno pesato il calo del prezzo del petrolio, il timore di un prossimo rialzo dei tassi negli Usa e le incertezze sulla congiuntura globale.

I volumi di contrattazione sono risultati nettamente inferiori a quelli degli scorsi giorni. Nell'ultima seduta prima del lungo fine settimana di Pasqua gli investitori hanno mostrato la tendenza a chiudere le loro posizioni, limitando al massimo i rischi.

La mini ripresa vissuta ieri da Credit Suisse (-3,46% a 13,95 franchi) dopo l'annuncio di un'accelerazione del programma di ristrutturazione si è rivelata effimera: il titolo è oggi tornato fortemente sotto pressione, sulla scia dei dubbi manifestati dagli analisti circa il futuro della società. Le fosche prospettive per il settore finanziario hanno influito pure su UBS (-1,62% a 15,80 franchi) e Julius Bär (-2,82% a 40,62 franchi), come pure sugli assicurativi Swiss Life (-1,69% a 255,90 franchi), Swiss Re (-2,43% a 88,35 franchi) e Zurich (-2,04% a 220,90 franchi).

In ribasso sono risultati pure i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come Adecco (-0,97% a 61,30 franchi), Geberit (-1,17% a 353,70 franchi), ABB (-1,71% a 18,44 franchi) e LafargeHolcim (-2,71% a 42,73 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-2,62% a 61,30 franchi), interessata da un cambiamento di raccomandazione di Credit Suisse, ha sofferto più di Swatch (-2,20% a 328,70 franchi).

Hanno pesato negativamente sul listino anche i difensivi Nestlé (-1,33% a 70,65 franchi), Novartis (-1,52% a 71,45 franchi) e Roche (-1,26% a 235,20 franchi). L'unico valore SMI in controtendenza è rimasto per tutta la giornata Actelion (+0,78% a 142,10 franchi).

Completano il quadro dei titoli principali Givaudan (-0,53% a 1885,00 franchi), SGS (+0,30% a 1970,00 franchi), Swisscom (-1,06% a 515,00 franchi) e Syngenta (-0,45% a 397,30 franchi).

Nel mercato allargato ha proseguito la discesa agli inferi di Meyer Burger (-7,95% a 3,82 franchi): il corso della società attiva nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica si è contratto ai minimi di sempre. Hanno informato sull'andamento degli affari Emmi (+0,66% a 493,00 franchi) e Schmolz + Bickenbach (invariata a 0,62 franchi).

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SDA-ATS