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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -1,73%

Oggi i corsi hanno costantemente puntato verso il basso. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2020 - 17:49
(Keystone-ATS)

Giornata decisamente negativa per la borsa svizzera, che ha vissuto la seduta peggiore da oltre un mese a questa parte. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'095,34 punti, giù dell'1,73% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso l'1,55% a 12'526,27 punti.

A pesare sul mercato sono stati i timori per la tenuta della congiuntura mondiale e le incertezze legate all'evoluzione della pandemia di coronavirus. L'umore nero degli investitori è stato alimentato dalla flessione, superiore alle stime, del prodotto interno lordo tedesco nel secondo trimestre. Anche l'analogo dato americano ha subito un tracollo, sebbene in questo caso le previsioni fossero ancora peggiori.

Ieri sera la Federal Reserve americana ha confermato la sua politica monetaria, mettendo però nel contempo in guardia sullo sviluppo della congiuntura, che dipenderà dalla diffusione del Covid-19. "Oggi semplicemente non c'era un buon motivo per comprare azioni", ha commentato un operatore.

Per quanto riguarda i singoli titoli la prospettiva di un lungo periodo di bassi tassi d'interesse ha messo particolarmente sotto pressione i bancari Credit Suisse (-1,56% a 9,46 franchi) - che in apertura era arrivata a guadagnare il 3% sulla scia di un trimestre superiore alle attese - e UBS (-2,30% a 10,62 franchi). Pesantemente negativi si sono mostrati anche gli assicurativi Zurich (-3,80% a 336,40 franchi), Swiss Re (-4,35% a 71,22 franchi) e Swiss Life (-3,80% a 334,30 franchi).

Non si è rivelata comunque una giornata facile nemmeno per i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-2,41% a 23,10 franchi), Adecco (-2,53% a 43,54 franchi), LafargeHolcim (-2,61% a 43,25 franchi) - che ha presentato le cifre di metà anno - e Sika (-2,59% a 202,90 franchi). Un po' meno in difficoltà si è trovato il segmento del lusso, con Richemont (-1,34% a 57,48 franchi) comunque meno ispirato di Swatch (invariata a 191,45 franchi), unica fra le blue chip che ha evitato il rosso.

La corrente generale ha trascinato anche i pesi massimi difensivi Novartis (-0,97% a 76,36 franchi), Nestlé (-0,69% a 109,92 franchi) - che ha annunciato un semestrale al di là della aspettative degli analisti, correggendo però al ribasso le prospettive - e Roche (-2,16% a 321,45 franchi).

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Clariant (-0,90% a 17,72 franchi) e sul suo bilancio di metà anno.

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