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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -3,14%

La giornata odierna è stata sensibilmente negativa. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2020 - 17:53
(Keystone-ATS)

Giornata fortemente negativa per la borsa svizzera, che ha vissuto la seduta peggiore dallo scorso 23 marzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9828,58 punti, giù del 3,14% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso il 2,83% a 12'166,47 punti.

A raggelare gli investitori sono state le parole pronunciate ieri del presidente della Federal Reserve Jerome Powell sui rischi all'orizzonte per la congiuntura americana. Il timore concerne in particolare il mercato del lavoro: gli ultimi dati sulla disoccupazione portano a pensare che milioni di americani rimarranno a lungo senza lavoro.

Anche sul fronte più strettamente Covid-19 le novità non sono positive. I numeri sui contagi negli Stati Uniti e in America Latina fanno temere una seconda ondata della pandemia. Ce n'è insomma stato abbastanza per spingere chi ha guadagnato sui corsi nelle ultime settimane a realizzare i profitti. L'SMI è così tornato a scendere sotto la soglia dei 10'000 punti.

Per quanto riguarda i singoli titoli la prospettiva di un lungo periodo di bassi tassi d'interesse ha messo particolarmente sotto pressione i bancari UBS (-5,97% a 10,32 franchi) e Credit Suisse (-6,69% a 9,46 franchi). Pesantemente negativi si sono mostrati anche gli assicurativi Zurich (-4,35% a 325,40 franchi), Swiss Re (-4,43% a 73,38 franchi) e Swiss Life (-4,39% a 352,50 franchi).

Non si è rivelata comunque una giornata facile nemmeno per i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-4,12% a 19,78 franchi), Adecco (-6,86% a 44,15 franchi), LafargeHolcim (-5,07% a 40,28 franchi) e Sika (-2,30% a 169,55 franchi). In difficoltà si è trovato anche il segmento del lusso, con Richemont (-6,20% a 59,90 franchi) ancora più in rosso di Swatch (-5,16% a 189,45 franchi).

La corrente generale ha trascinato anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,67% a 103,50 franchi), Novartis (-3,08% a 81,12 franchi) e Roche (-1,97% a 325,50 franchi). In contro tendenza si è trovata solo Givaudan (+1,45% a 3417,00 franchi).

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