Giornata interamente al di sotto della parità quella odierna per la Borsa svizzera: in attesa della riunione del Comitato di politica monetaria della Fed, il listino principale SMI ha chiuso a 8'014.47 punti, in calo dello 0,19%. Stesso andamento per l'indice allargato SPI che ha terminato le contrattazioni a quota 7'615.02 (-0,17%).

Zurigo ha risentito dell'andamento di Novartis, che ha subito una contrazione dello 0,43% (a 69,60 franchi). Il gigante farmaceutico basilese ha annunciato oggi di aver avviato un'indagine interna per verificare se i sospetti di corruzione di cui è accusata in Cina abbiano un fondamento. Roche ha chiuso in perdita dello 0,08% (a 235,40 franchi). Nestlé - il terzo peso massimo difensivo - ha lasciato sul terreno lo 0,24% (a 62,15 franchi).

Dopo una giornata trascorsa al di sotto della linea di demarcazione, UBS ha chiuso stabile a 19,50 franchi. Dal canto loro, Credit Suisse ha perso lo 0,77% (a 28,46 franchi) e Julius Bär lo 0,73% (a 43,65 franchi). Gli assicurativi hanno terminato le contrattazioni contrastati: Zurich Insurance con una flessione dello 0,51% (a 235,60 franchi), Swiss Re ha guadagnato lo 0,40% (a 75,45 franchi).

Per quanto riguarda i titoli più sensibili agli umori della congiuntura, Adecco ha registrato un calo dello 0,62% (a 63,65 franchi) e Geberit dell'1,38% (a 242,30 franchi). ABB è invece in rialzo dello 0,05% (a 21,52 franchi) e Holcim dello 0,67% (a 67,40 franchi). Nel segmento del lusso, Richemont ha segnato una contrazione dello 0,97% (a 92,20 franchi) dopo la progressione di ieri, mentre Swatch Group ha guadagnato l'1,66% (a 583,50 franchi).

Nell'indice allargato Addex, che ha presentato stamane conti in rosso per il primo semestre, ha chiuso in calo del 4,82% (a 3,75 franchi).

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