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Borsa svizzera: chiude piatta SMI +0,04%

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2012 - 17:44
(Keystone-ATS)

Chiusura in leggero rialzo per la borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6613,54 punti (+0,04% rispetto a ieri), dopo aver toccato nel pomeriggio un massimo di 6638,12 punti, un valore mai più raggiunto dal marzo 2011. Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,05% a 6114,80 punti.

La seduta si è aperta al ribasso a causa dei realizzi di guadagno dopo la forte avanzata di ieri, dovuta anche a motivi tecnici legati all'inizio del trimestre. Il mercato ha poi però virato in positivo sulla scia delle speranze che la Spagna possa chiedere presto - forse già nel fine settimana - l'aiuto di Bruxelles, ciò che eliminerebbe un fastidioso fattore di incertezza. Ma l'esitazione dei primi scambi a Wall Street ha fatto tornare un certo pessimismo.

Sul fronte congiunturale vanno segnalate le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha espresso preoccupazione per il livello di disoccupazione negli Usa. I principali dati macroeconomici americani saranno però pubblicati solo giovedì e venerdì, ciò che ha reso la giornata odierna - complice anche la scarsità di notizie aziendali - povera di impulsi.

Per quanto concerne i singoli titoli, hanno perso vigore nel finale i bancari UBS (+0,60% a 11,77 franchi), Credit Suisse (+0,87% a 20,78 franchi) e Julius Bär (-0,48% a 33,41 franchi). Tra gli assicurativi Swiss Re (+2,69% a 63,00 franchi) ha beneficiato di una raccomandazione di Société Générale, distanziando nettamente Zurich (-0,29% a 238,90 franchi).

Hanno chiuso deboli rispetto ai massimi del giorno i titoli più sensibili ai cicli economici, come ABB (+0,17% a 17,99 franchi) e Adecco (+0,34% a 46,76 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+2,00% a 58,65 franchi) ha annunciato l'acquisto di due fornitori ed è apparsa più tonica di Swatch (+0,65% a 384,70 franchi).

Poco dinamici sono risultati i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,33% a 59,80 franchi), Novartis (-0,26% a 58,10 franchi) e Roche (-0,17% a 179,50 franchi). La flessione più consistente ha interessato la sempre volatile Transocean (-1,60% a 43,15 franchi), ieri in sensibile ascesa.

Nel mercato allargato ha sofferto Nobel Biocare (-1,24% a 9,53 franchi), dopo che UBS ha stralciato il titolo dalla sua lista dei preferiti.

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