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Dopo quattro sedute in rialzo la Borsa svizzera ha chiuso la giornata odierna praticamente invariata. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6355,06 punti (-0,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,06% a 5788,64 punti.

Il mercato principale aveva aperto in territorio positivo: era poi però subito virato al ribasso, mantenendosi per tutta la seduta poco al di sotto della parità. In generale l'atmosfera era di prudenza, con volumi di scambio ridotti e i corsi dei titoli che hanno largamente marciato sul posto. Più movimento è atteso con l'avvicinarsi della nuova stagione dei risultati trimestrali, che comincerà la settimana prossima.

Sullo sfondo rimangono inoltre le incertezze legate alla crisi atomica in Giappone, alle rivolte nei paesi arabi e alle difficoltà dell'euro: su quest'ultimo fronte va segnalato il taglio odierno del rating di Portogallo e Grecia operato dall'agenzia Standard & Poor's. Gli indicatori americani riguardanti i prezzi delle case e la fiducia dei consumatori, entrambi negativi, hanno avuto un impatto limitato.

In Svizzera in decisa perdita ha chiuso UBS (-1,94% a 16,72 franchi), che ha subito anche i riflessi dell'inatteso aumento di capitale dall'italiana Ubi Banca, un annuncio che ha messo in agitazione l'intero comparto creditizio della Penisola. Molto meglio è andata a Credit Suisse (+0,77% a 39,47 franchi), sostenuta da un'intervista dell'ambasciatore Usa a Berna Donald Beyer, che non vede indizi di frode fiscale sistematica da parte dell'istituto. Il terzo valore bancario, Julius Bär (-0,17% a 39,99 franchi), ha marciato sul posto.

Nel segmento assicurativo Swiss Re (-0,87% a 51,05 franchi), dopo aver a lungo arrancato sulla scia della pubblicazione della stima sui costi delle catastrofi 2010, si è in parte ripresa, inseguendo Zurich (+0,08% a 259,90 franchi).

Non hanno mostrato un andamento univoco i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-0,09% a 21,80 franchi), Holcim (+0,58% a 69,45 franchi) e Adecco (-0,25% a 60,30 franchi). Lo stesso discorso vale anche per il ramo del lusso, con Swatch (-0,62% a 400,00 franchi) un passo dietro a Richemont (+0,29% a 52,05 franchi).

Nestlé (+0,38% a 52,50 franchi) e Roche (+0,15% a 130,40 franchi) hanno per tutta la giornata tentato di sollevare il listino, ma scarsa collaborazione è giunta dal terzo difensivo di peso, Novartis (-0,79% a 50,15 franchi). Ha terminato bene la sempre volatile Transocean (+0,90% a 73,00 franchi).

Nel mercato allargato ha pubblicato i bilanci 2010 Zehnder (-2,32% 2570,00 a franchi).

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SDA-ATS