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Borsa svizzera: chiude vicino alla parità, SMI +0,04%

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2010 - 17:45
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Chiusura vicino alla parità per la borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6479,21 punti (+0,04% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,06% a 5752,60 punti.
Dopo aver aperto in rosso il mercato in mattinata ha virato in positivo, ma è ripiegato nel finale sulla scia dell'arretramento di Wall Street. Sul mercato continuano a pesare le incertezze riguardo all'ampiezza del nuovo programma di stimolo monetario che la Fed si appresta a varare.
Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Lonza (-2,55% a 86,00 franchi), che ha informato in termini generali sull'andamento degli affari. Sempre nel settore farmaceutico buona è stata la performance di Novartis (+0,44% a 56,95 franchi) e Roche (+1,75% a 145,20 franchi); il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,19% a 53,10 franchi), si è invece rivelato meno tonico.
UBS (+0,48% a 16,84 franchi) è apparsa in recupero rispetto a ieri, quando aveva perso il 5% dopo risultati trimestrali male accolti dal mercato, e si è mossa in parallelo a Credit Suisse (+1,01% a 41,11 franchi); poco variato ha chiuso per contro il terzo principale titolo bancario, Julius Bär (+0,10% a 40,30 franchi).
Praticamente per tutta la seduta con il segno meno sono rimasti gli assicurativi Zurich (-0,59% a 237,00 franchi) - che ha annunciato di partecipare con 420 milioni di dollari all'aumento di capitale di New China Life - e Swiss Re (-0,19% a 47,54 franchi).
Per quanto riguarda i titoli più dipendenti dalla congiuntura ABB (-1,37% a 21,56 franchi) ha perso terreno, con il passare delle ore, in attesa della pubblicazione, domani, dei dati trimestrali. In calo ha terminato anche il settore del lusso, con Richemont (-0,98% a 48,67 franchi) rientrata sotto la linea, dove già si trovava Swatch (-0,92% a 375,20 franchi).
Nel mercato allargato vanno segnalati Swissquote (+5,99% a 45,10 franchi), che ha annunciato un'acquisizione, Petroplus (-0,58% a 11,93 franchi), dopo l'interruzione dell'attività nella raffineria di Cressier (NE), e Austriamicrosystems (-0,77% a 38,60 franchi), che ha diffuso i dati trimestrali.

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