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Borsa svizzera: chiude vicino alla parità, SMI +0,06%

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2011 - 17:54
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera, in negativo per gran parte della giornata, nel pomeriggio si è mossa attorno alla parità, sostenuta in particolare da Nestlé. Il listino principale SMI ha chiuso a 5664,91 punti, in aumento dello 0,06%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta a quota 5147,00 (-0,08%).

I mercati, secondo gli operatori, sono stati frenati dai timori di un deterioramento della crisi debitoria di Eurolandia e di una recessione. L'effetto del cambiamento di governo in Italia e Grecia si è già esaurito. Ora i paesi devono fornire risultati, ha commentato un broker.

Nel primo pomeriggio sono stati diffusi negli Stati Uniti dati macroeconomici migliori delle attese. Le vendite al dettaglio hanno segnato a ottobre un rialzo dello 0,5%, superiore alle previsioni di un +0,3%. I prezzi alla produzione lo scorso mese sono scesi dello 0,3% contro il -0,1% pronosticato.

I due giganti bancari elvetici - come d'altronde tutto il comparto in Europa - oggi erano chiaramente orientati al ribasso. Al centro dell'attenzione figurava l'UBS (-2,92% a 10,63 franchi), che stamane ha confermato la nomina di Sergio Ermotti alla presidenza della direzione. Kaspar Villiger ha inoltre deciso di non ricandidarsi alle elezioni del Cda in occasione della prossima assemblea generale. Inizialmente era previsto che il suo successore designato, Axel Weber, ex presidente della Bundesbank, diventasse presidente del Cda solo dal 2013.

Dal canto suo il Credit Suisse (-3,94% a 21,43 franchi) ha annunciato l'integrazione completa della filiale Clariden Leu attiva nel private banking. Di ieri la notizia che Moody's sta valutando un possibile declassamento del rating a lungo termine del numero due bancario elvetico a causa dei risultati del terzo trimestre inferiori alle attese.

La Julius Bär è riuscita a contenere le perdite (-0,31% a 32,25 franchi). Fra gli assicurativi, calo per Zurich Financial (-0,40% a 200,00 franchi) e guadagno marginale per Swiss Re (+0,06% a 48,93 franchi). I pesi massimi difensivi hanno dato un deciso sostegno al mercato, con Nestlé che, favorita da una valutazione positiva da parte di UBS, ha guadagnato l'1,17% (a 51,70 franchi), Novartis lo 0,60% (a 50,45 franchi) e Roche lo 0,42% (a 142,60 franchi).

L'andamento dei titoli più legati ai cicli congiunturali è stato contrastato: ABB è salita dello 0,78% (a 16,88 franchi), Adecco ha perso lo 0,90% (a 37,40 franchi) e Holcim è avanzata dello 0,79% (a 50,95 franchi). Fra i titoli del lusso, Richemont ha ceduto l'1,48% (a 49,13 franchi), Swatch Group lo 0,40% (369,20 franchi). Nel listino allargato Swiss Life, che ha presentato oggi il bilancio trimestrale, è in discesa dell'1,61% (a 97,70 franchi).

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