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Borsa svizzera: chiusura in calo, SMI -0,65%

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2011 - 18:01
(Keystone-ATS)

Così come le principali piazze europee, anche la Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in flessione, dopo che la Germania ha gettato acqua sul fuoco delle aspettative che si arrivi a una soluzione finale per la crisi del debito in occasione del vertice dell'Ue di domenica prossima. L'SMI ha terminato con un -0,65% a 5'723.41 punti, l'SPI pure con un -0,65% a 5'180.62 punti.

Tra le blue chip sono positive solo Transocean (+3,67% a 45.80 franchi) e Actelion (+0,48% a 33.20 franchi). Sull'indice hanno un impatto soprattutto i pesi massimi Novartis (-0,67% a 51.85 franchi), Nestlé (-0,48% a 51.85 franchi), Roche (-0,77% a 141.60 franchi) e UBS (-1,85% a 10.62 franchi).

Il gruppo farmaceutico basilese Roche ha peraltro annunciato oggi di aver concluso un accordo con il laboratorio statunitense Anadys Pharmaceuticals per rilevare quest'ultimo. L'acquisto verrà fatto in contanti, al prezzo di 3,70 dollari per azione della società americana specializzata in particolare nel trattamento dell'epatite C. L'operazione è valutata intorno ai 230 milioni di dollari (205 milioni di franchi).

Oltre a UBS hanno perso oltre un punto percentuale Adecco (-2,29% a 40.56 franchi), Syngenta (-1,45% a 264.30 franchi), Holcim (-1,20% a 53.35 franchi) e Zurich Financial (-1,09% a 199 franchi). ABB ha lasciato sul terreno lo 0,63% (a 17.25 franchi). Il gruppo elettrotecnico ha ottenuto un contratto per l'automazione di una fabbrica chimica della Sadara Chemical Company in Arabia Saudita, per un valore non svelato.

Nell'indice allargato Kühne + Nagel ha ceduto l'1,81% a 103 franchi. Il gruppo attivo nei trasporti e la logistica ha leggermente migliorato l'utile netto sull'arco dei primi nove mesi dell'anno, portandolo da 449 a 454 milioni di franchi (+1,1%). Senza gli effetti dovuti alla forza del franco, la crescita avrebbe raggiunto il 15,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato ha invece subito una contrazione del 3,8% a 14,6 miliardi di franchi (+10,1% al netto degli effetti monetari).

Lonza ha perso lo 0,96% a 57 franchi. Il gruppo chimico basilese ha annunciato di aver chiuso la sua offerta pubblica di acquisto nei confronti della statunitense Arch Chemicals. L'operazione, stimata intorno a 1,4 miliardi di dollari (1,25 miliardi di franchi) ha ottenuto il via libera dalle autorità americane di vigilanza in materia di concorrenza, oltre che di quelle tedesche e francesi. Allo scadere dell'OPA, venerdì scorso, Lonza si era vista offrire il 91,9% delle azioni di Arch Chemicals. Agli azionisti è stato tuttavia concesso un termine supplementare fino al 19 ottobre.

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