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ZURIGO - Nel primo pomeriggio la Borsa svizzera è scivolata al di sotto della linea di demarcazione, sulla scia di dati americani inferiori alle attese, per poi recuperare un po' di terreno. In seguito ha oscillato attorno alla parità. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato la seduta a quota 6374,89, in calo dello 0,08%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 5641,49 punti (-0,05%). Sul mercato hanno pesato Swiss Re, Zurich Financial e Nestlé.
Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa la scorsa settimana sono salite a sorpresa di 19.000 unità, il massimo dallo scorso aprile.
Gli operatori hanno definito "deludenti" i bilanci intermedi presentati stamane dalle due blue chip assicurative elvetiche. "Il mercato era abituato in passato a ricevere buone cifre da Zurich Financial. Non questa volta", ha detto un broker alla Reuters. Il titolo ha subito un tonfo del 4,33% (a 238,90 franchi).
Swiss Re è in discesa del 2,88% (a 47,53 franchi). Grazie a fattori straordinari l'utile netto è decisamente più elevato delle previsioni. I premi però sono inferiori alle attese e la combined ratio supera il 100%, è stato rilevato.
Fra i bancari, UBS non registra variazioni (18,10 franchi), mentre il Credit Suisse è avanzato dell'1,43% (a 50,20 franchi) e la Julius Bär dello 0,91% (a 37,80 franchi). Tra i pesi massimi difensivi, la Nestlé è arretrata del 2,11% (a 51,05 franchi). Sul gigante alimentare ha pesato la trimestrale deludente della Unilever. Novartis ha segnato un incremento dello 0,58% (a 52,40 franchi), la Roche dell'1,15% (a 141,30 franchi).
Fra gli altri valori guida, buona performance per Swatch Group (+2,81% a 351 franchi), che ha beneficiato dei commenti positivi da parte di diversi analisti. Si è poi messa in luce Actelion, con un balzo del 5,15% (a 45,77 franchi).
Transocean, che ha pure presentato oggi le cifre del secondo trimestre, ha guadagnato il 5,46% (a 59,90 franchi). Il leader mondiale delle trivellazioni in alto mare e proprietario della piattaforma petrolifera che ha provocato la marea nera nel Golfo del Messico, ha registrato nel secondo trimestre utili in calo. La flessione è inferiore alle previsioni degli analisti. Nel trimestre aprile-giugno ha conseguito un risulto netto di 715 milioni di dollari, in discesa dell'11,3%. Gli esperti si attendevano 569-579 milioni.
Nel listino allargato Givaudan, che ha pure pubblicato la semestrale stamane, è progredita dell'1,75% (a 990 franchi). Secondo gli operatori, il leader mondiale nel settore dei profumi e degli aromi ha annunciato cifre convincenti.

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SDA-ATS