Navigation

Borsa svizzera: chiusura in lieve calo, SMI -0,05%

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2013 - 17:58
(Keystone-ATS)

Chiusura in leggero calo per la Borsa svizzera al termine di una seduta interamente negativa. Grazie al recupero sul finale, l'SMI registra solo una lieve flessione (-0,05% a 7'902.21 punti). Lo stesso vale per l'SPI (-0,06% a 7'420.15 punti).

La decisione di ieri sera della banca centrale americana Fed di proseguire la politica monetaria espansiva non ha sostenuto i listini, così come non ha avuto effetto l'atteso taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea e le parole del suo presidente Mario Draghi. La Borsa svizzera prosegue la sua fase di consolidamento, è stato affermato.

In forte calo Swiss Re (-2,37% a 72.20 franchi), sebbene i risultati trimestrali del riassicuratore presentati oggi superino le attese. L'utile netto cresciuto del 21% a 1,4 miliardi di dollari, il volume dei premi è progredito del 9% a 6,8 miliardi di dollari. La combined ratio, cioè il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è scesa dall'84,9% al 72,4%.

Pesante anche Swisscom (-1,80% a 429.90 franchi), che ha annunciato oggi per il primo trimestre un calo dell'utile netto del 12,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 390 milioni di franchi. Il fatturato è diminuito del 2,4% a 2,73 miliardi. In forte flessione anche Syngenta (-1,76% a 390.40 franchi) e SGS (-1,47% a 2'214 franchi).

In chiara controtendenza la sempre volatile Transocean (+3,05% a 48.92 franchi), Credit Suisse (+2,33% a 26.38 franchi), nonché Swatch Group (+1,22% a 539 franchi) e UBS (+1,08% a 16.78 franchi). Tra i pesi massimi difensivi, Nestlé ha perso lo 0,53% a 66.05 franchi e Novartis lo 0,22% a 68.90 franchi, mentre Roche è salita dello 0,30% a 233.10 franchi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo