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Giornata negativa per la Borsa svizzera. Tuttavia nel pomeriggio gli indici hanno man mano ridotto le perdite, complice l'apertura favorevole di Wall Street, che sembra snobbare la minaccia di Moody's, pronta a tagliare la tripla A se Washington non riduce il debito. L'SMI ha terminato in calo dello 0,07% a 6'503.30 punti, l'SPI dello 0,04% a 6'022.10 punti.

Sul listino principale in forte calo i titoli del lusso - Richemont ha ceduto il 5,14% a 60.85 franchi, Swatch Group il 2,17% a 405 franchi - in seguito all'avvertimento sugli utili del gruppo britannico Burberry. Pesante anche Transocean (-1,25% a 43.55 franchi).

Hanno invece risalito la china i bancari, con Credit Suisse che ha chiuso con un +0,85% a 20.27 franchi, UBS con un +0,68% a 11.83 franchi e Julius Bär con un +0,19% a 32.06 franchi. Bene gli assicurativi: Zurich Insurance segna un +1,03% a 236.50 franchi, Swiss Re un +0,98% a 61.85 franchi.

Quanto ai pesi massimi difensivi, in crescita Nestlé e Roche che hanno guadagnato entrambe lo 0,17%, rispettivamente a 58.95 e a 175.60 franchi, mentre Novartis è in calo dello 0,09% a 56.05 franchi. Oggi si è aperto davanti alla Corte suprema di New Delhi il processo inerente al brevetto del Glivec. Novartis ha intentato ricorso contro la legge indiana che non riconosce i brevetti per cambiamenti minori apportati a molecole già conosciute. La vicenda è iniziata nel 2006 e già due corti hanno sconfessato il gruppo renano. La sentenza è attesa fra non meno di due mesi.

Swisscom, che ha annunciato oggi di voler acquisire il 75% della società Telecom Liechtenstein, è salita dello 0,81% a 384.80 franchi.

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SDA-ATS