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Dopo aver aperto in positivo la Borsa svizzera è rapidamente passata sotto la linea di demarcazione incrementando le perdite, prima di recuperare parzialmente a fine seduta. Alla chiusura l'indice guida SMI segna un -0,08% a punti 6.706,47. L'indice allargato SPI si ferma a quota 6.015,67 (-0,09%).

Ad influire in vario modo sulle contrattazioni sono stati in un primo tempo i risultati annuali pubblicati da cinque blue chip, tra cui Nestlé. Nel pomeriggio hanno poi pesato i dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, peggiori rispetto alle attese degli analisti.

Negli Usa i prezzi a gennaio hanno segnato un incremento mensile dello 0,4%, contro una previsione dello 0,3%, mentre le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione sono aumentate di 25.000 unità a quota 410.000 (contro un preventivo che parlava di 400.000).

Per quanto riguarda il listino principale, il titolo Nestlé è rimasto in territorio positivo nel corso di tutta la seduta anche se nel corso del pomeriggio ha perso gradualmente terreno, chiudendo con un +0,86% a 52,9 franchi. Il titolo ha beneficiato degli ottimi risultati ottenuti nel 2010, che hanno ampiamente superato le attese sia a livello di crescita organica che di crescita interna reale.

Netta progressione per Swiss Re (+3,93% a 58,2 franchi), malgrado i dati pubblicati stamane siano stati giudicati deludenti dagli analisti. A spingere il titolo verso l'alto la proposta del gruppo di aumentare considerevolmente il dividendo, passando da 1 franco nel 2009 a 2,75 nel 2010.

I risultati inferiori alle attese hanno invece pesato fortemente su Swisscom (-3,92% a 416,5 franchi) e ABB (-3,32% a 22,41 franchi). Ha invece retto meglio Actelion, per lunghi tratti in positivo, prima di scivolare sotto la linea (-0,37% a 53,55 franchi).

Perdite importanti anche per Adecco (-3,35% a 63,5 franchi). Contrastati i farmaceutici, con Roche che perde l'1,00% a 138,3 franchi, mentre Novartis ha chiuso in progressione dello 0,28% a 54,2 franchi, così come Lonza (+0,74% a 81,35 franchi). Contrastati anche i bancari, con CS Group in progressione (+1,13% a 44,65 franchi), mentre sono in calo UBS (-0,27% a 18,75 franchi) e Julius Baer (-0,77% a 43,61 franchi).

Sul mercato allargato, da segnalare Schindler (-6,12% a 104,40 franchi) e Nobel Biocare in progressione del 4,83% a 19,97 franchi, malgrado i pessimi risultati annunciati oggi dal gruppo.

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SDA-ATS