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Dopo un avvio in rialzo, una mattinata altalenante e un primo pomeriggio trascorso al di sopra della linea di demarcazione, la Borsa svizzera ha perso terreno con l'apertura sfavorevole a Wall Street e ha chiuso la seduta in calo. L'indice dei valori guida SMI è sceso dello 0,36% a 6580,33 punti e quello allargato SPI dello 0,31% a 5881,97 punti.

Tra le blue chip i maggiori guadagni sono stati messi a segno da Syngenta (+2,76% a 305 franchi), che ha approfittato del miglior giudizio da parte della Banca cantonale zurighese e soprattutto dei buoni affari annunciati da Dupont. Il gruppo chimico americano ha realizzato nel 2010 un utile netto in crescita del 70% a 3,031 miliardi di dollari (2,90 miliardi di franchi).

Bene anche Richemont (+1,80% a 53,65 franchi) e Swatch Group (+0,65% a 390 franchi). I due giganti del lusso hanno così proseguito sulla lunghezza d'onda degli ultimi giorni dopo aver sofferto all'inizio dell'anno.

Come nel resto dell'Europa, sono calati vistosamente i bancari: UBS ha chiuso le contrattazioni in flessione dell'1,28% (a 16,91 franchi), CS Group ha perso l'1,37% (a 43,28 franchi), mentre Julius Baer ha lasciato sul terreno l'1,92% (a 41,99 franchi). I tre grandi istituti hanno accusato il colpo a causa dei dubbi di tenuta e delle ipotesi di ricapitalizzazione per le banche iberiche.

Male anche gli assicurativi Swiss Re (-0,94% a 52,85 franchi) e ZFS (-0,46%% a 257,40 franchi).

In calo hanno chiuso pure due dei tre pesi massimi difensivi: Nestlé ha perso lo 0,75% (a 52,65 franchi) e Novartis lo 0,55% (a 54,20 franchi). Roche ha invece guadagnato lo 0,28% (a 144 franchi).

Tra i titoli ciclici, Holcim ha ceduto l'1,10% (67,50 franchi), mentre Adecco è in rialzo dello 0,33% (a 61,05 franchi). In crescita anche ABB (+0,50% a 22,27 franchi): il gruppo industriale zurighese ha annunciato oggi di essersi aggiudicato un contratto di oltre 93 milioni di dollari (89 milioni di franchi) in Arabia Saudita.

Sul listino allargato, Arbonia Forster è scesa dello 0,7% a 33,75 franchi. Stamane Edgar Oehler ha annunciato che lascerà la direzione dell'impresa sangallese specializzata in impianti di riscaldamento e sanitari, cucine porte e finestre a fine aprile. Ancora non è noto chi sarà il suo successore quale CEO. Arbonia-Forster anticipa nella nota che le vendite dell'anno scorso, come previsto, sono state superiori a quelle del 2009: il fatturato è progredito del 2,1% a 1,414 miliardi di franchi.

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SDA-ATS