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Dopo un'apertura in negativo e un inizio di seduta altalenante - durante la quale l'SMI ha toccato temporaneamente i 9134 punti, i massimi dall'agosto 2015 - la Borsa svizzera è passata in territorio negativo chiudendo in perdita.

L'indice dei valori guida SMI ha ceduto lo 0,17% a 9'108,25 punti quello allargato SPI lo 0,11% a 10'347,27 punti. Secondo gli operatori ai mercati europei sono mancati impulsi per acquisti dopo le nette progressioni della settimana scorsa.

I dati macroeconomici provenienti dalla Cina, con un rallentamento della produzione industriale, hanno raffreddato l'ottimismo di questi ultimi giorni, secondo gli operatori. La risalita del prezzo del petrolio, sostenuto dalla prospettiva di un prolungamento della riduzione della produzione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEP), è stata percepita invece positivamente come pure la vittoria della CDU di Angela Merkel alle amministrative nel Nord Reno Westfalia.

Sul listino principale hanno pesato i farmaceutici Roche (-0,37% a 269,50 franchi) e in particolare Novartis (-0,56% a 80,45 franchi). Riguardo a quest'ultimo gli investitori sembrano poco entusiasti delle voci relative a un acquisto da parte del laboratorio britannico GSK della partecipazione che il gruppo farmaceutico basilese ha nell'impresa comune GSK Consumer Healthcare. Il terzo peso massimo difensivo Nestlé ha ceduto lo 0,12% a 81,30 franchi.

Tra i bancari, unico a chiudere in calo è stato UBS che ha lasciato sul terreno oltre l'1% (-1,25% a 16,61 franchi), mentre in crescita sono risultati Credit Suisse (+0,54% a 14,82 franchi) e Julius Bär (+0,19% a 53,00 franchi).

Gli assicurativi - in difficoltà nel corso della giornata - hanno recuperato terminando tutti col segno "più": Swiss Re è progredita dello 0,28% a 89,80 franchi, Swiss Life dello 0,61% a 328,70 franchi e Zurich Insurance dello 0,57% a 283,50 franchi.

Fatta eccezione per Adecco che ha guadagnato lo 0,65% a 77,05 franchi, gli altri titoli più sensibili alla congiuntura hanno registrato flessioni: ABB è sceso dello 0,12% (a 24,68 franchi), Geberit dello 0,42% (a 453,40 franchi) e LafargeHolcim dello 0,18% a 56,30 franchi.

Per quanto riguarda i titoli del lusso Swatch Group (+0,79% a 396,50 franchi) ha fatto meglio di Richemont (+0,74% a 82,20 franchi).

Sika, che da oggi sostituisce Syngenta nell'SMI, con una progressione dell'1,71% a 6255,00 franchi, ha registrato i maggiori guadagni tra le bluechip.

Sul mercato allargato Dufry ha perso lo 0,99% a 169,70 franchi: il conglomerato cinese HNA Group ha ulteriormente aumentato la sua partecipazione nel capitale della società basilese specializzata nel commercio esentasse al 20,91%.

SDA-ATS

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