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Borsa svizzera: chiusura in perdita, SMI -4,01%

Chiusura in profondo rosso per la Borsa svizzera (foto simbolica) KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

Giornata nera oggi per la Borsa svizzera, a causa dei timori per l'economia derivanti dall'impatto del coronavirus.

Partita in negativo ha infatti ampliato le perdite nel corso della seduta e ha chiuso con l'indice dei valori guida SMI in flessione del 4,01% a 9'736,82 punti e quello allargato SPI in calo del 3,79% a 11'880,22 punti.

Con la diffusione sempre più ampia del coronavirus - lancia l'allarme l'agenzia di rating Moody's - "i rischi di recessione globale sono aumentati". Moody's ha tagliato la stima di crescita globale per il 2020 al 2,1% dal 2,4% di febbraio, ma in uno scenario di impatto economico più prolungato del virus, la stima scende all'1,4%.

La situazione pesa ormai sul bilancio degli Stati: Standard and Poor's ha stimato il potenziale impatto dell'epidemia sulle economie della regione Asia-Pacifico a oltre 200 miliardi di dollari. Da parte sua l'Italia, principale focolaio in Europa, intende chiedere a Bruxelles una deroga ai vincoli di bilancio per far fronte all'emergenza coronavirus e finanziare un fondo di sanità pubblico di 7,5 miliardi di euro, rileva l'analista David Madden, di CMC Markets

Intanto da oltre Oceano giungono dati positivi, ma sono precedenti all'emergenza coronavirus: l'economia americana ha creato in febbraio 273'000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5%, ai minimi degli ultimi 50 anni. I dati sono migliori delle attese degli analisti, che scommettevano su 175'000 posti.

Inoltre il deficit commerciale americano in gennaio è calato del 6,7% a 45,3 miliardi di dollari: il rosso con la Cina si riduce a 23,7 miliardi (32,7 miliardi un anno fa).

Sul fronte interno nel listino principale tutti i titoli hanno chiuso in rosso, con due dei tre pesi massimi difensivi - Nestlé e Roche - che registrano un calo di oltre il 4%, rispettivamente del 4,11% (a 101,14 franchi) e del 4,62% (a 315,05 franchi). Netta flessione anche per Novartis che chiude in perdita del 3,44% (a 79,27 franchi).

Andamento simile per gli assicurativi Zurich e Swiss Re che cedono rispettivamente il 4,03% a 369,50 franchi e il 3,68% a 88,98 franchi. Flessione più contenuta invece per Swiss Life (-2,96% a 429,90 franchi).

Pesanti perdite sono registrate anche dai bancari UBS e Credit Suisse che per la prima volta chiudono entrambe al di sotto dei 10 franchi: il numero uno bancario elvetico a 9,87 franchi (-3,14%) e il Credit Suisse a 9,81 franchi (-4,06%) .

Non fanno meglio i titoli più sensibili alla congiuntura: Sika, che segna le maggiori perdite tra le 20 bluechip, lascia sul terreno il 6,54% a 168,60 franchi. Seguono a distanza, ma comunque in forte flessione, ABB (-4,34% a 19,62 franchi), Geberit (-3,99% a 479,30 franchi), Adecco (-3,68% a 46,64 franchi) e LafargeHolcim (-3,67% a 44,08 franchi).

A segnare le perdite minori sono i titoli del lusso Swatch (-2,47% a 208,90 franchi ) e Richemont (-2,42% a 62,80 franchi), insieme a Swisscom (-2,37% a 544,00 franchi) e Givaudan (-2,57% a 3'028,00 franchi).

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