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La Borsa svizzera ha oggi in parte recuperato le perdite subite la settimana scorsa dopo la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abolire la soglia minima di cambio franco/euro. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in crescita del 3,21% a 8'152.78 punti e quello allargato SPI in progressione del 3,03% a 8'040.96 punti.

Nessun impulso è giunto nel corso della giornata, tanto più che la borsa americana è chiusa per il Martin Luther King Day. Tutti sono in attesa della riunione della Banca centrale europea (BCE) di giovedì sul "quantitative easing" (programma di acquisto di obbligazioni statali).

Tra le bluechip, chiuse tutte in positivo, i maggiori guadagni sono stati messi a segno da Julius Bär (+5,91% a 36,55 franchi). La banca zurighese ha annunciato di non aver subito perdite in seguito all'abbandono del tasso di cambio minimo. Per quanto riguarda gli altri titoli bancari, UBS ha guadagnato il 4,05% a 14,38 franchi) mentre CS Group ha fatto un salto in avanti dell'1,23% a 18,98.

Bene anche i titoli assicurativi con Zurich (+3,71% a 290,40 franchi) che ha fatto meglio di Swiss Re (+1,03% a 78,65 franchi)

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è progredita del 3,55% (a 67,10 franchi), Novartis del 3,53% (a 88,05 franchi) e più distante appare Roche con una crescita del 2,51% (a 253,40 franchi).

Tra i titoli del lusso, Richemont ha terminato con un +4,72% a 73,20 franchi e Swatch con +2,28% a 363,30 franchi.

Fra i titoli più sensibili alla congiuntura spicca Geberit (+5,54% a 308,50 franchi). ABB ha chiuso la giornata in progressione del 2,14% (a 17,19 franchi), Holcim del 2,74% (a 61,90 franchi) e Adecco del 2,86% (a 61,05 franchi).

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SDA-ATS