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ZUIRIGO - Dopo una mattinata negativa, nel primo pomeriggio grazie ai dati congiunturali giunti dagli Usa, la Borsa svizzera ha virato e si è saldamente assestata in territorio positivo. Alla fine della seduta, l'indice guida SMI segnava +0,91% a 6'360,77 punti. Quello allargato SPI ha chiuso con un +0,88% a 5'633,12 punti.
Nel pomeriggio quasi tutti i 20 titoli del listino principale sono passati in attivo. Questo vale in particolare per i bancari che negli ultimi giorni avevano perso terreno. CS, partita in rosso, ha chiuso la giornata con un +1,15% a 43,80 franchi. Si sono ripresi bene anche UBS che guadagna l'1,56% a 17,54 franchi e Julius Baer che ha segnato +1,57% a 38,13.
Contrastati i farmaceutici: Roche ha ceduto oggi l'1,18% portandosi a 133,80 franchi. Dopo la FDA, l'autorità sanitaria statunitense, anche l'Agenzia europea per i medicinali (Emea) ha espresso dubbi sul farmaco oncologico Avastin della Roche. Il gigante basilese rischia per questo di vedersi sfuggire un volume d'affari in termini di centinaia di milioni di franchi.
Novartis invece ha segnato un +1,89% a 56,60 franchi. La multinazionale basilese approfitta del fatto che le autorità sanitarie europee non hanno dato via libera a un preparato del gruppo concorrente tedesco Merck contro la sclerosi multipla da prendere per via orale.

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SDA-ATS