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La Borsa svizzera dopo alcune ore in attivo, poco dopo le 11 è scesa sotto la linea di demarcazione e continua a perdere punti. Verso le 15.00, l'indice guida SMI cedeva lo 0,24 % a 8'613,04 punti e quello allargato SPI lo 0,18% a 9'598,65 punti.

Stamani Eurostat ha reso noto le stime del commercio al dettaglio nell'Eurozona che è salito dello 0,7% a febbraio rispetto a gennaio, quando aveva registrato un aumento dello 0,1%, e del +1,8% rispetto a febbraio 2016. Sui mercati è tornata a pensare la minaccia terroristica dopo i fatti di San Pietroburgo. Dagli Stati Uniti sono attesi i dati sulla bilancia commerciale, sugli ordini di fabbrica e di beni durevoli di febbraio, alla vigilia del rilascio dei verbali dell'ultimo comitato della Fed. Giovedì, il presidente della Bce Mario Draghi, che inaugura oggi il nuovo biglietto da 50 euro, interverrà all'Università di Francoforte.

Stamani vi è attenzione in particolare per ABB (-0,21%) che ha reso noto il rilevamento della società austriaca B&R (Bernecker + Rainer Industrie-Elektronik), attiva nel settore delle macchine e dell'automazione. In calo anche gli altri titoli più legati alla congiuntura: Adecco cede lo 0,49%, Geberit lo 0,75% e LafargeHolcim lo 0,42%.

Sono sotto pressione anche i bancari: UBS -0,51%, CS -0,27% e Julius Baer -0,22% . Fa meglio Zurich (+0,46%), mentre Swiss Life cede lo 0,12% e Swiss Re segna il passo. Gli unici altri titoli in attivo sono Actelion (+0,25%) e Syngenta (+0,25).

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé perde lo 0,33%, Novartis lo 0,03% e Roche lo 0,31%. Il calo maggiore è quello di Swisscom (-1,06%). Per quanto riguarda i titoli più legati ai prodotti del lusso, Richemont scende dello 0,45% e Swatch dell'1,03%.

Sul mercato allargato Orascom lascia sul terreno il 3,32%. Il gruppo immobiliare e alberghiero elvetico-egiziano Orascom Development (ODH) prevede per l'esercizio 2016 una perdita netta tra i 195 e i 205 milioni di franchi.

SDA-ATS

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