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ZURIGO - La Borsa svizzera (SIX) accusa l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e il Dipartimento federale della finanze (DFF) di mancanza di rigore nel perseguire e sanzionare la violazione dell'obbligo di informare da parte dei grossi azionisti di società quotate.
Chi detiene più del 3% dei diritti di voto in una società quotata in Svizzera deve avvisare la Borsa. Tale obbligo sussiste anche in caso di superamento di altre soglie, ad esempio il 10 e il 15%.
Malgrado le 106 denunce presentate dalla Borsa e al fatto che da inizio 2009 sono punibili anche le infrazioni commesse per negligenza, le autorità finora non perseguono tali casi o non lo fanno in modo coerente, indica SIX in una nota odierna.

SDA-ATS