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Borsa svizzera: crolla sotto colpi virus e petrolio

Inizio di settimana da incubo per la borsa svizzera. KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2020 - 09:30
(Keystone-ATS)

L'epidemia mondiale di coronavirus e la guerra dei prezzi sul petrolio innescata da Russia e Arabia Saudita affondano i mercati. Non fa eccezione la borsa svizzera, dove lo SMI alle 09.15 circa perdeva il 6,20% a 9132,96 punti e lo SPI il 5,77% a 11'195,23 punti.

Non se la passano meglio le altre piazze finanziarie. A Milano, in un Paese paralizzato, l'Ftse Mib segna un calo iniziale dello 0,09% a 20'780 punti, con quasi tutti i titoli del listino principale che addirittura non riescono a fare prezzo per il troppo ribasso.

Tonfo anche delle altre borse: a Parigi il CAC 40 parte in contrazione del 6,36% a 4812,12 punti, a Francoforte il Dax del 7,4% a 11'690,87 punti e a Londra l'FTSE-100 del 8,34% a 5923,50 punti.

Caduta libera pure in Asia, con Tokyo che lascia sul terreno il 5,07%, Seul il 4,19%, Shanghai il 3,01% e Shenzhen il 3,79%. Il crollo più accentuato è segnato da Sydney (-7,33%).

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