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Rimane in negativo anche nel primo pomeriggio, seppur di poco, la Borsa svizzera. Alle 15:05 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,01% a 8'795,16 punti, mentre quello allargato SPI lo 0,03% a 8'676,07.

Sul mercato elvetico hanno pesato in particolare i dati congiunturali provenienti dall'Asia. In Cina in agosto, per la prima volta da oltre quattro anni, si è registrato un calo della produzione di energia elettrica. Secondo gli analisti, questo è un segnale di un rallentamento della seconda economia mondiale. Inoltre, la produzione industriale cinese - sempre nel mese di agosto - è cresciuta "solo" del 6,9%, l'aumento più fiacco da quasi sei anni a questa parte.

Sempre secondo gli analisti, l'indebolimento dell'economia internazionale - ed in particolare il rallentamento della ripresa europea - e i timori relativi alla votazione sull'indipendenza della Scozia, hanno spinto gli investimenti ad atteggiamenti piuttosto prudenti.

Fra i titoli, i più dinamici risultano Richemont (+0,86%), Swisscom (+0,47%) e Roche (+0,47%). Male invece Transocean (-1,15%), Holcim (-0,63%) e UBS (-0,61%).

Sul mercato allargato, gli occhi sono puntati su Nobel Biocare: l'americana Danaher Corporation ha infatti lanciato un'offerta pubblica di acquisto (Opa) sul fabbricante di impianti dentali con sede a Zurigo. La transazione avrebbe un valore di circa 2 miliardi di franchi. Il prezzo dell'operazione è fissato a 17,10 franchi per azione, il 7% in più rispetto al corso medio del titolo durante gli ultimi 60 giorni. Il titolo dell'azienda al momento perde il 5,52% a 17,10 franchi.

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SDA-ATS