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ZURIGO - Forte calo nel pomeriggio alla Borsa svizzera, trascinata al ribasso da Wall Street, partita male e poi peggiorata, sulla scia dei dati negativi sui sussidi settimanali di disoccupazione. L'indice principale SMI ha terminato la seduta a quota 6396,51, in perdita del 2,40%. L'indice allargato SPI ha lasciato sul terreno il 2,39%, chiudendo a 5531,07 punti. Fra le banche forte arretramento del Credit Suisse (-7,40%).
Sui mercati hanno inciso anche le preoccupazioni sulla situazione finanziaria di diversi paesi dell'Unione Europea.
Le flessioni sono generalizzate fra le blue chip elvetiche. Si è sottratta soltanto Zurich Financial, che ha messo a segno un robusto incremento del 4,44% (a 242,10 franchi). Il titolo dell'assicuratore, che stamane ha presentato il bilancio 2009, chiusosi con un utile di 3,2 miliardi di dollari, ha beneficiato dei risultati in linea con le attese e di un consistente rialzo del dividendo, hanno rilevato gli operatori.
Il Credit Suisse è sceso del 7,40% a 44,80 franchi, l'UBS del 4,78% a 13,95 franchi, mentre la Julius Baer è in calo del 3,55% a 33,18 franchi. Sul comparto hanno pesato realizzi di guadagni e i timori di una crisi di paesi dell'UE, hanno indicato gli operatori. Si è aggiunta la vicenda dei dati di clienti bancari sottratti e offerti alla Germania. La "Süddeutsche Zeitung" stamane ha fatto il nome del Credit Suisse.

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SDA-ATS