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Il cielo si è fatto ancora più buio alla borsa svizzera, che nel pomeriggio ha ampliato le perdite. Alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8151,06 punti, in calo dello 0,41% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,40% a 8870,87 punti.

L'aumento più marcato del previsto dell'inflazione in agosto non ha scosso i corsi in una giornata grigia e senza sole, che sembra avviarsi pigramente verso la sua conclusione. La notizia del giorno rimane la proposta di una sanzione di 14 miliardi di dollari negli Usa nei confronti di Deutsche Bank.

L'impatto non è mancato sui bancari UBS (-2,46%), Credit Suisse (-4,64%) e - in misura minore - Julius Bär (-1,04%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,86%), Swiss Life (-0,80%) e Swiss Re (-1,00%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come Adecco (-1,38%), Geberit (-0,45%), ABB (-0,37%) - un terzo grande investitore si è espresso su un possibile scorporo della divisione delle tecniche della rete - e LafargeHolcim (-2,07%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,53%) arretra più di Richemont (-0,44%), interessata anche da un cambiamento di obiettivo di corso da parte di Citigroup.

Il titolo maggiormente performante è oggi Swisscom (+0,69%). Trainano il listino anche i valori farmaceutici Roche (+0,33%), Novartis (+0,39%) - che ha presentato buoni risultati clinici relativi al nuovo farmaco AMG334/Erenumab - e Actelion (+0,18%). Nestlé (-0,45%) si lascia per contro trascinare dalla corrente generale.

Nel mercato allargato hanno presentato i risultati semestrali Aevis Victoria (+0,87%) e SHL (-2,90%). Logitech (invariata) ha reso nota un'acquisizione negli Usa.

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SDA-ATS