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Borsa svizzera in forte recupero nel pomeriggio, dopo una mattinata che l'ha vista perdere circa il 2%: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8874,08 punti, in flessione dello 0,17% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva lo 0,19% a 9028,63 punti.

Il mercato appare assai nervoso, con un indice di volatilità in netta progressione e volumi di contrattazione superiori alla media. Gli investitori temono un rallentamento della congiuntura mondiale e guardano con apprensione all'indebolimento del dollaro. Non aiuta inoltre l'incertezza sull'esito delle elezioni in Gran Bretagna.

Ad una mattinata da dimenticare ha fatto però da contraltare il rimbalzo del dopo pranzo, grazie in particolare al colpo di reni proposto dai valori difensivi e da quelli bancari. I futures fanno presagire un'apertura cautamente positiva di Wall Street.

Per quanto riguarda i singoli titoli, l'arretramento più sensibile rimane quello mostrato da Adecco (-6,36%): colpa non dei trimestrali - il fatturato è visto un po' debole, ma gli utili hanno battuto le attese - bensì della doppia partenza di CEO e CFO, che crea incertezza.

Si risollevano per contro dai minimi di seduta altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,20%), Geberit (+0,03%) e Holcim (-1,05%). Nella palude rimane invece il segmento del lusso, con Swatch (-3,87%) ancora più triste di Richemont (-1,90%). Perde anche Transocean (-2,32%), che ha annunciato un altro trimestre in rosso.

Hanno virato in positivo i bancari UBS (+1,30%) e Credit Suisse (+0,42%). Nel comparto assicurativo Zurich (invariata) ha presentato cifre per i primi tre mesi superiori alle previsioni e si muove in linea con di Swiss Re (+0,06%).

Alla riscossa dopo una mattina negativa sono Nestlé (+0,49%) e Novartis (+0,27%), mentre arranca ancora il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,57%). Swisscom (-0,45%) conferma il trend negativo avviato ieri dopo i trimestrali.

Nel mercato allargato balzo di Siegfried (+11,47%), che ha annunciato l'acquisizione di attività di BASF. Datacolor (+9,51%) ha presentato il risultato semestrale dell'esercizio 2014/2015. Presso Cembra Money Bank (-5,10%) ha venduto la sua quota di oltre il 30% quello che finora era l'azionista di maggioranza, General Electric (GE).

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SDA-ATS