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Andamento positivo stamane alla Borsa svizzera, sulla scia di speculazioni su aiuti da parte delle grandi banche centrali per Eurolandia. Poco dopo le 11.30 il listino principale SMI segna 6378,27 punti, in aumento dello 0,24%. L'indice allargato SPI è a quota 5898,46 (+0,29%).

Dopo due sedute in forte rialzo che hanno fatto seguito alle dichiarazioni di politici europei a sostegno dell'euro non sono attese progressioni marcate, hanno rilevato gli operatori. Non sono previste attività intense in Svizzera prima della festività del Primo agosto. In tale data è in agenda il direttivo della Banca centrale europea.

Il mercato è spinto dai giganti bancari. L'UBS, che domani presenta le cifre del secondo trimestre, avanza dell'1,62%, il Credit Suisse dell'1,43%. Quest'ultimo ha indicato prima dell'apertura delle borse di avere collocato con successo prestiti convertibili per un ammontare di 1,8 miliardi di franchi. Serviranno a rafforzare i mezzi propri. La Julius Bär cresce dello 0,17%. Fra gli assicurativi, Swiss Re sale dello 0,91%, Zurich Insurance dello 0,69%.

Quanto ai pesi massimi difensivi, la Novartis è in arretramento dello 0,35%, malgrado la notizia dell'omologazione da parte della Commissione europea del suo farmaco Afinitor contro il cancro al seno. Roche guadagna lo 0,59%, Nestlé non registra variazioni.

Fra i titoli più legati alle oscillazioni della congiuntura, ABB cresce dello 0,53%, Adecco dell'1,20%, Geberit dello 0,31%, mentre Holcim, in forte progressione nelle due sedute precedenti, scende dello 0,96%.

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SDA-ATS