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Borsa svizzera: in lieve ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2012 - 15:12
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera prosegue in ribasso, assai più contenuto comunque rispetto alle altre piazze continentali: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 6155,53 punti (-0,18% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,23% a 5657,73 punti.

Dopo le perdite subite nei giorni scorsi era atteso un rimbalzo di natura tecnica, che si è puntualmente verificato in apertura. Con il passare delle ore l'effetto è però andato stemperandosi: pesa infatti il calo della borsa di Madrid e timori che il paese possa riaccendere il focolaio della crisi del debito dell'Eurozona.

Con l'avvicinarsi del lungo fine settimana pasquale - il mercato sarà chiuso sia domani che lunedì - gli investitori non vogliono inoltre assumersi rischi, anche in vista dell'importante pubblicazione, domani, del rapporto sul mercato del lavoro negli Usa.

In una giornata inizialmente tranquilla si è però fatto strada poi anche un certo nervosismo, quando prima di mezzogiorno l'euro è improvvisamente crollato scendendo, seppur brevemente, sotto la soglia di 1,20 franchi. Non era mai successo da quando, nel settembre scorso, la Banca nazionale aveva deciso di fissare un minimo.

I problemi del debito sovrano europeo influenzano anche oggi negativamente i bancari UBS (-0,58%), Credit Suisse (-1,62%) - peggiore blue chip - e Julius Bär (-0,74%). Sono scivolati all'indietro, dopo una partenza discreta, pure gli assicurativi Swiss Re (-0,44%) e Zurich (-0,63%).

Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (-0,44%) è in calo, mentre resiste Adecco (+0,07%), ieri fortemente sotto pressione. Rimane positivo il segmento del lusso, con Swatch (+0,94%) più tonica di Richemont (+0,09%). Continuano a muoversi non lontano dalla parità i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,18%), Roche (-0,32%) e Novartis (+0,20%).

Nel mercato allargato balzo di Oridion (+70,83% a 20,50 franchi) dopo l'offerta pubblica di acquisto presentata dall'americana Covidien, che propone 23 dollari per azione. In forte progressione è anche Newron (+21,21%), che approfitta dell'annuncio di un partenariato strategico con Zambon: l'azienda italiana inietterà liquidità per 20 milioni di euro. Tornos (-4,32%) ha fatto sapere che in maggio introdurrà la disoccupazione parziale in Svizzera.

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