La Borsa svizzera continua a muoversi in territorio negativo anche nel pomeriggio: verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,32% a 8'544.43 punti, quello allargato SPI lo 0,33% a 8'457.11 punti.

La situazione in Ucraina e in Medio Oriente porta gli investitori ad essere prudenti. Le minacce di un inasprimento delle sanzioni da parte dell'Unione europea nei confronti della Russia potrebbero nuocere all'economia europea, viene sottolineato. In una settimana di importanti dati macroeconomici americani e di decisioni di politica monetaria da parte della Fed - mercoledì - gli investitori non vogliono correre rischi.

Sul listino principale pochi i titoli in positivo: Julius Bär (+0,83%) , ABB (+0,42%), Richemont (+0,34%) e infine, in leggero rialzo, Swatch Group (+0,02%).

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé perde lo 0,07%, Roche scende dello 0,15% e Novartis cede lo 0,38%. Quest'ultima ha ottenuto il via libera dall'Unione europea per lo Simbrinza, un farmaco per trattare il glaucoma della sua filiale Alcon attiva nell'oftalmologia.

Flessioni di oltre un punto percentuale sono registrate da CS Group (-1,93%), Zurich (-1,24%) e Adecco (-1,07%). UBS, che domani pubblicherà i risultati trimestrali, cede lo 0,54%. Rispetto a Zurich, in leggero calo risulta Swiss Re (-0,06%)

SGS che oggi ha annunciato l'acquisizione della società americana Galson Laboratories attiva nell'igiene alimentare, retrocede dello 0,30%.

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