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Borsa svizzera: in negativo in mattinata

Dopo un avvio in rosso, la Borsa svizzera si è portata temporaneamente al di sopra della parità per poi subito perdere terreno. Verso le 11.40 il listino principale SMI segna 6445,59 punti, in flessione dello 0,27%. L'indice allargato SPI è a quota 5958,49 (-0,24%).

Secondo gli operatori, dopo varie sedute in rialzo si dovrebbe inserire una pausa. I dati di Wall Street e dell'Asia non hanno fornito indicazioni chiare, hanno rilevato, aggiungendo che gli ulteriori sviluppi dipendono dalla crisi dell'euro.

Una doccia fredda è provenuta dall'Italia. La produzione industriale nella Penisola a giugno è diminuita dell'1,4% rispetto a maggio e dell'8,2% rispetto al mese corrispondente del 2011. Per le automobili il calo è stato del 22,5% su base annua. Inoltre il Pil nel secondo trimestre ha subito una flessione del 2,5% rispetto al periodo corrispondente dell'anno prima. Si tratta del dato peggiore dal quarto trimestre 2009.

Fra le blue chip elvetiche il calo più marcato è fatto registrare da Swisscom, che cede l'1,42%. I titoli difensivi di peso hanno per lo più un impatto negativo: Nestlé scende dello 0,58%, Novartis dello 0,44%. Roche cresce invece dello 0,12%.

Fra le banche UBS perde lo 0,85%, Credit Suisse lo 0,82% e Julius Bär lo 0,31%. In positivo gli assicurativi Zurich (+0,13%) e Swiss Re (+0,65%).

Quanto ai ciclici, ABB scende dello 0,06%, Adecco dello 0,42%, Geberit dello 0,57% e Holcim dell'1,07%. Fra i titoli del lusso tiene Swach Group (+0,58%), mentre Richemont segna un marginale (-0,08%). Nel listino allargato le azioni di Arbonia-Forster, che ha comunicato oggi il bilancio semestrale, salgono del 2,65%.

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