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Borsa svizzera: in rialzo, grazie a Nestlé

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 agosto 2012 - 15:35
(Keystone-ATS)

Pomeriggio in deciso rialzo per la Borsa svizzera, trascinata dal titolo Nestlé. In giornata il listino principale SMI ha superato i 6500 punti, un livello non più toccato da oltre un anno. Alle 15.15 era a quota 6510,71, in aumento dello 0,82%. L'indice allargato SPI segnava 6016,39 punti (+0,71%).

Di oggi la notizia di un calo a sorpresa delle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti, diminuite di 6.000 unità a 361mila nella settimana che termina il 4 agosto. L'attesa era di 370mila unità.

Nel primo semestre l'utile netto di Nestlé ha segnato una progressione dell'8,9% passando a 5,1 miliardi di franchi. Il risultato operativo è salito del 6,3% a 6,6 miliardi, mentre le vendite sono aumentate del 7,5% a 44,1 miliardi. La crescita organica è stata del 6,6%. L'azione mette a segno un balzo del 3,27%.

Le cifre pubblicate stamane superano le attese degli analisti e gli investitori hanno reagito positivamente. Gli esperti interrogati dalla Reuters avevano pronosticato una crescita organica del 6,25%, un fatturato di 43,8 miliardi e un utile netto di 4,915 miliardi. Al di sotto della media del listino i farmaceutici: Novartis sale marginalmente (+0,09%), Roche guadagna lo 0,40%.

Swiss Re, che ha reso noto oggi un utile netto trimestrale di 83 milioni dollari, in pesante flessione rispetto a un anno prima a causa di un ammortamento di un miliardo in relazione alla vendita di Admin Re, è in ribasso del 2,75%. Il risultato, migliore delle attese degli esperti che avevano previsto perfino un rosso, è stato criticato il fatto che ha beneficiato dello scioglimento di riserve. Zurich Insurance dal canto suo sale dello 0,27%. Fra i bancari, UBS scende dello 0,66%, Credit Suisse avanza dello 0,18% e Julius Bär segna una contrazione dell'1,01%.

Adecco, che ha pure pubblicato oggi il bilancio intermedio, cede l'1,78%. L'utile netto si è ridotto del 20% a 113 milioni di euro nel secondo trimestre rispetto al pari periodo del 2011. Il titolo è penalizzato dalle prospettive negative della zona euro, è stato indicato.

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