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Borsa svizzera: in rosso nel primo pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 maggio 2012 - 15:41
(Keystone-ATS)

Malgrado dati congiunturali americani favorevoli, la Borsa svizzera è scivolata in territorio negativo nel primo pomeriggio. L'ipotesi che in Grecia non si riesca a formare un governo e si torni al voto ha improvvisamente fatto peggiorare tutte le piazze europee. Poco prima delle 15.20, l'indice SMI dei titoli guida segna 5855,77 punti, in calo dello 0,34%. Il listino allargato SPI è a quota 5471,62 (-0,44%).

L'indice manifatturiero dello Stato di New York è cresciuto oltre le attese degli analisti, mentre l'andamento dei prezzi e le vendite al dettaglio negli USA non hanno riservato sorprese.

A Zurigo gli occhi sono puntati sulla Julius Bär. Nei primi quattro mesi dell'anno, la banca privata zurighese ha registrato un aumento dei patrimoni in gestione del 4% rispetto alla fine del 2011, a 178 miliardi di franchi, facendo meglio delle attese. In flessione invece la redditività. Il margine lordo è passato al di sotto dei 100 punti base da 104,5 punti per l'intero 2011. Gli analisti consultati dall'Awp si aspettavano un margine lordo di 103 punti. Il titolo lascia sul terreno il 5,41%.

L'UBS è invariata, il Credit Suisse ora perde l'1,40%. Tra gli assicurativi, Zurich Insurance scende dell'1,28%, Swiss Re dello 0,90%.

Quanto ai giganti farmaceutici, Novartis è in discesa dello 0,51%, Roche dello 0,39%, mentre il gruppo alimentare Nestlé è in rialzo dello 0,18%.

Inversione di tendenza per i valori più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in calo dello 0,52%, Adecco dell'1,03% e Holcim dell'1,37%.

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