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La speranza che si possa presto giungere a un accordo sul debito greco sostiene la borsa svizzera: l'indice dei principali titoli SMI, malgrado un leggero rallentamento rispetto all'avvio di seduta, segna in fine di mattinata una crescita dell'1,15% a 9'088.44 punti.

In progressione anche l'indice complessivo SPI, che avanza dell'1,18% a quota 9'210.60.

In merito alle proposte consegnate ieri da Atene ai suoi creditori, il presidente francese François Hollande ha detto stamane che sono "serie e credibili". Il programma ellenico, ha aggiunto, mostra la determinazione della Grecia a restare nella zona euro. Sui mercati influisce inoltre positivamente la netta ripresa dei mercati cinesi.

Sulla piazza zurighese tutte le blue chip sono di segno più, ad eccezione della volatile Transocean, che arretra leggermente dello 0,07%.

Particolarmente tonica, tra i bancari, risulta Julius Bär (+3,66%), ma allungano il passo in modo deciso anche UBS (+1,54%) e Credit Suisse (+1,82%). "Sono proprio i valori bancari quelli che più reagiscono ai dati relativi alla crisi del debito greco", ha commentato un analista.

Tra i titoli ciclici, più esposti ai cicli congiunturali, si mette in evidenza Adecco, con una progressione del 2,61%. I valori difensivi avanzano, ma con percentuali inferiori dell'andamento generale del mercato: Nestlé sale dello 0,93%, Novartis dell'1,05% e Roche dello 0,85%. In deciso rialzo, invece, il segmento del lusso: Swatch in particolare si rafforza del 2,95%.

Sul mercato allargato buona performance di Ems Chemie, che oggi ha informato sui risultati semestrali. Gli investitori sono stati colpiti dall'aumentata redditività dell'impresa malgrado il rafforzamento del franco e il titolo in borsa sta guadagnando il 3,72%.

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SDA-ATS